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(Credit: Pretty Things website)

Secondo quanto comunicato dalla rivista musicale inglese “Shindig!”
(dedita al 60s garage/punk, a quello più contemporaneo, alla psichedelia e ai suoni più beat) Phil May, cantante dei leggendari Pretty Things, è morto oggi, all’età di 75 anni. Nel post pubblicato sul profilo Facebook delle rivista si legge:

Phil May è deceduto alle 7.05 di venerdì 15 maggio all’ospedale Queen Elizabeth, Kings Lynn, Norfolk. Aveva 75 anni. Era stato rinchiuso a Norfolk con la sua famiglia e, durante la settimana, Phil aveva subito una caduta in sella alla sua bicicletta e aveva subito un intervento chirurgico d’anca d’emergenza, dopo di che si erano presentate complicazioni. […]

Phil era in cattive condizioni di salute da qualche tempo quando i Pretty Things hanno suonato il loro ultimo concerto dal vivo, ‘The Final Bow’, il 13 dicembre 2018 all’Indigo, O2, dove sono stati raggiunti sul palco dai vecchi amici David Gilmour e Van Morrison. Phil May lascia suo figlio, Paris May, sua figlia, Sorrel May e il suo compagno, Colin Graham.

(Credit: Joop van Bilsen /ANEFO – GaHetNa (Nationaal Archief NL) 
Pretty Things (beatgroep) Brian Pendleton (chitarra ritmica), John Stax (bassista), Dick Taylor (chitarrista solista), Phil May (voce e armonica), Viv Prince (batteria)

Phil May ha sempre fatto parte della band: dal 1963 al 1976, e dal 1978 all’ultimo anno, il 2018. Ha fondato la band inglese con il chitarrista Dick Taylor, primo bassista dei Rolling Stones nel 1962. Ai Pretty Things si aggiunsero poi Brian Pendleton come secondo chitarrista, John Stax al basso e Pete Kitley alla batteria. La band divenne pioniera del rhythm and blues e dl beat, diventando punto di riferimento per gli stessi Rolling Stones e adorati da David Bowie.


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