• 208
    Shares

Da rocker in tour a medico in prima linea nella lotta al Covid-19: è Philip “Pip” Hoyle, tastierista dei Radio Birdman (che avevamo intervistato qui) ma anche medico al Royal North Shore Hospital di Sydney. “Come nel resto del sistema sanitario australiano”, ha detto al Sydney Morning Herald sulla sua esperienza nell’ospedale, dove sono ricoverati molti pazienti in terapia intensiva, “l’analogia usata è che è come uno tsunami. Stiamo passando un periodo di attività bassa, ma l’esperienza internazionale mostra che può essere seguita da attività intensa. Non sappiamo quanto intensa potrà essere. Ci sono prove che la distanza sociale in Australia ridurrà la portata della curva in corrispondenza del picco, e stiamo passando il tempo a organizzarci per far fronte a quando arriverà il picco. La differenza fra questo genere di cose e un normale disastro come gli incendi o le inondazioni, per quanto gravi, è la durata, che per quelle cose è di norma di qualche giorno o settimana; mentre con questo ragioniamo in termini di mesi, perciò ci stiamo organizzando per un lungo periodo. Voglio riconoscere quello che è stato fatto per le relazioni all’interno del sistema sanitario… lavorando con la medicina generale, l’assistenza primaria e il settore ospedaliero privato, stiamo tutti collaborando positivamente e sono fiducioso sul fatto che ci saranno benefici per l’intera comunità. C’è un livello normale di ansia ma anche molta positività e in particolare voglio riconoscere il lavoro dei miei colleghi, c’è tanto coraggio”.

Hoyle ha parlato anche del suo lavoro di musicista: “Non possiamo fare niente al momento, naturalmente, e mi manca. Mi manca suonare e sono vicino a tutte le persone del settore artistico che sono in difficoltà in questo momento”.


  • 208
    Shares