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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 21 al 27 ottobre 2019

1. L’AUTOBUS DI KANYE WEST

Se qualche newyorkese avesse voluto evitare di ascoltare Jesus Is King, il nuovo album di Kanye West, sarebbe dovuto rimanere in casa con le finestre chiuse: Fra le tante strategie promozionali, infatti, Kanye ne ha scelta una da vero predicatore, ovvero un autobus che girava per la città diffondendo il disco a tutto volume.

2. IL CANDIDATO SINDACO DI LONDRA CONTRO I RAPPER

Una dichiarazione del candidato sindaco conservatore di Londra Rory Stewart ha fatto arrabbiare Lilo Blues e Tony Konstone del gruppo hip hop di Dublino Hare Squead: “Una cosa dei social media”, ha detto, facendo riferimento a un incontro con i due che si erano rifiutati di parlare con lui durante la sua campagna, “è che permettono alla gente di vedere i politici che ascoltano… posso andare a Brick Lane e tre specie di gangster minori che vengono da me e passano un minuto a dirmi che sono un idiota. E posso filmarlo sul mio iphone e caricarllo. E la gente ama vedere le persone essere maleducate coi politici”. Da parte loro, Blues e Konstone hanno accusato Stewart di razzismo e di approfittarsi “di ragazzi nari quando gli fa comodo. Non sono un gangster”, ha detto Blues al Guardian, “non fingo di esserlo e non lascerò che un uomo stucchevole e stupido dica che lo sono. Noi parliamo solo di pace e amore, e lui ci chiama gangster. È stato sicuramente razzista. È solo un altro esempio di un bianco sfigato che si approfitta dei neri quando gli conviene, e poi li ridicolizza”.

3. EMINEM E I SERVIZI SEGRETI

Pensavamo che fossero finiti i tempi della caccia ai comunisti, e invece… nel suo brano del 2018 The Ringer, Eminem rappa: “Cause Agent Orange just sent the Secret Service / To meet in person to see if I really think of hurtin’ him / Or ask if I’m linked to terrorists / I said, ‘Only when it comes to ink and lyricists”. Ai tempi i servizi segreti smentirono di aver indagato sull’artista, in questi giorni invece è venuto fuori un documento di 40 pagine che provano che gli agenti interrogarono davvero Eminem, per chiedere conto del “testo minaccioso” di Framed, il brano incluso nell’album del 2017 Revival.

4. JACK WHITE PER BERNIE SANDERS

Mentre è in tour con i Raconteurs, Jack White trova anche il tempo per supportare la campagna di Bernie Sanders, suonando alcuni brani in occasione dell’incontro del candidato democratico nella vecchia scuola del musicista, la Cass Technical High School di Detroit.

5. AXL ROSE E CHARLIE BROWN

Altro che stravizi, alcol, sesso droga e rock’n’roll: prima dei concerti, Axl Rose guarda i Peanuts. O almeno, li ha guardati il 22 ottobre, quando ha twittato “Long live the great pumpkin!” e tante zucche mentre la ABC trasmetteva il classico di Halloween It’s The Great Pumpkin, Charlie Brown.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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