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Venerdì 2 agosto

Ty Segall First Taste (Drag City)
“Un primo assaggio di Ty? Difficile, ma First taste erige nuovi orizzonti sonori su cui si solleva Segall. Il suo stato di urgenza naturale fa il paio con un umore di contemplazione assetata mentre Ty esamina entrambi i lati, trasformando alcune delle sue migliori canzoni in un giro a sinistra dolce e sexy”.

Venerdì 9 agosto

Bon Iver i,i (Jagjaguwar)
Justin Vernon evidentemente era così impaziente di farci ascoltare il nuovo lavoro che ha anticipato di ben tre settimane la pubblicazione. La sorpresa è stata molto gradita, e ha confermato l’ottima qualità dell’album che già si intuiva dai primi singoli.

Marika HackmanAny Human Friend (Sub Pop)
“Questo intero disco sono io che mi tutto in me stessa e mi tiro via la pelle sempre più a fondo, esponendo me stessa in modo estremo. Può essere piuttosto sessuale. È diretto, ma non offensivo. È malizioso”.

Venerdì 16 agosto

Sleater-KinneyThe Center Won’t Hold (Mom + Pop)
Per il nono album in studio, le Sleater-Kinney hanno perso la batterista Janet Weiss, che ha abbandonato la band poche settimane fa, e hanno guadagnato una produttrice d’eccezione, Annie Clark aka St. Vincent.

The Murder CapitalWhen I Have Fears (Human Season)
Dopo i Fontains D.C., dall’Irlanda arriva questo quintetto con uno degli esordi più esplosivi dell’anno, che prende il titolo da un sonetto di Keats e le sonorità dal miglior post punk, rivisto e ringiovanito.

Blanck MassAnimated Violence Mild (Sacred Bones)
“Credo che molti di noi abbiano volontariamente permesso al nostro istinto di sopravvivenza di venire inghiottito dal serpente che abbiamo creato. Animato – portato in vita dall’umanità. Violento – insormontabile e selvaggio oltre il nostro controllo. Lieve – delizioso”.

Ridethis is not a safe place (Wichita) Tornati in attività da un paio d’anni dopo un silenzio lungo più di 20, i Ride sono già al secondo lavoro – il terzo se contiamo l’EP uscito nel 2018 – dopo la reunion, anche questo con la produzione di Erol Alkan.

King Gizzard & the Lizard WizardInfest The Rats’ Nest (RTO)
Darsi al metal per chiudere i conti con il passato: “I Rammstein mi hanno portato ai Metallica, i Metallica agli Slayer, gli Slayer a Kreator e Sodom. Quando ho preso in mano una chitarra mi sono reso conto che quella roba era troppo difficile da suonare, quindi mi sono buttato sul garage”.

Oh SeesFace Stabber (Castle Face) “Quest’album è Soundcloud hip-hop alla rovescia, una nemesi del country contemporaneo e del flaccido pop algoritmico. Niente canzoni su soldi o amore che fluttuano nell’etere. Solo ricordi, echi, sfocature nebbiose”.

ShuraForevher (Secretly Canadian) “Tempo, morte e amore sono sempre stati intrinsecamente collegati nei lavori di Shura”, si legge nella presentazione del secondo album dell’artista britannica. “Ma in forevher le realtà quotidiane e più pragmatiche di questi temi sono intrecciate a dettagli deliziosamente intimi”.

Venerdì 23 agosto

New Model Army From Here (earMUSIC)
“Questo disco ha un’atmosfera diversa dai nostri lavori precedenti, ma contiene comunque elementi che caratterizzano la nostra musica stranamente non identificabile – forse perfino più degli altri. E From Here era un titolo ovvio. L’album appartiene a un posto molto speciale e a un tempo particolare”.

Venerdì 30 agosto

ToolFear Inoculum (RCA) Decisamente il disco più atteso del mese, probabilmente dell’anno: fra mezzi annunci, voci di corridoio, rinvii e informazioni centellinate, finalmente pochi mesi fa è arrivata l’ufficialità dell’uscita del sospirato seguito di 10000 Days.

WhitneyForever Turned Around (Secretly Canadian)
Anche per i Whitney è tempo del difficile secondo album, dopo l’esordio nel 2016 con Light Upon the Lake. Il nuovo lavoro vede alla produzione Brad Cook (Bon Iver, Hand Habits) Jonathan Rado (Foxygen, Weyes Blood, Father John Misty).

!!! [Chk Chk Chk]Wallop (Warp) Registrato nell’appartamento del frontman Nic Offer a Brooklyn, il nuovo lavoro dei !!! include i featuring di Angus Andrew dei Liars, Maria Uzor (Sink Ya Teeth) e Cameron Mesirow (Glasser), oltre che diMeah Pace.

Ezra FurmanTwelve Nudes (Bella Union)
“Questo è il nostro disco punk. L’abbiamo fatto a Oakland, velocemente. Abbiamo bevuto e fumato. Poi abbiamo reso le parti rumorose ancora più rumorose. Mi sono fatto male urlando. Questo è stato nel 2018, quando le cose nel mondo andavano male. Le canzoni sono nude senza niente da nascondere”.


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