• 47
    Shares

Manu Delago, il percussionista e compositore noto fra le altre cose per le collaborazioni con Björk e Olafur Arnalds, torna con un nuovo album un anno dopo il mastodontico progetto Parasol PeakCircadian, la cui pubblicazione è prevista il 13 settembre 2019 per One Little Indian, è un viaggio che ripercorre le diverse fasi del sonno: la fase REM, il sonno leggero, il sonno profondo e il brusco risveglio. Delago si è ispirato al concetto dei ritmi circadiani individuali, un argomento che lo riguarda da vicino, considerata la mancanza di sonno che ha accusato durante gli incessanti tour degli ultimi mesi: “Prima di fare quest’album”, racconta, “ho passato una fase in cui sono andato in tour in cinque continenti, senza sosta per molti mesi. Mi sentivo letteralmente come se fossi in giro con quattro band contemporaneamente e nei miei sogni la musica e i gruppi hanno iniziato a mescolarsi. Ho trovato interessante il modo in cui il mio cervello provava a elaborare tutte queste esperienze nelle ore di sonno. In effetti, durante la fase REM la mente è molto creativa. In quel periodo di tour stressante, ho iniziato ad apprezzare coscientemente il sonno e il modo in cui contribuisce a gestire ogni sfida”.


Il brano che chiude l’album è Zeitgeber, che corrisponde alla fase del risveglio e di cui vi mostriamo in anteprima il video, di cui il regista Jeb Hardwick dice: “Quando Manu mi ha mandato la canzone ho sentito un immediato senso di qualcosa di intricato e industrial, come un viavai di lavoratori al cambio di turno mattutino, e volevo rappresentare questa sensazione sullo schermo. Gli ultimi video che ho fatto sono molto pesanti dal punto di vista degli effetti visivi, legati all’animazione e al green screen per ottenere il livello di surrealismo che volevo, perciò per questo progetto volevo sfidare me stesso a ottenere l’effetto più pazzo possibile solo con la videocamera. Questo mi ha portato all’idea di girare con 4 camere affiancate e usare la parallasse dei tagli fra queste camere per creare la sensazione di frenesia e disorientamento che avevo dalla musica”.


  • 47
    Shares