• 8
    Shares

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 5 all’11 agosto 2019

1. LA MONSANTO VOLEVA FARE CAUSA A NEIL YOUNG

Un reportage sulla Monsanto pubblicato dal Guardian ha rivelato fra le altre cose che la famigerata multinazionale nel 2015 aveva considerato la possibilità di un’azione legale contro Neil Young, che quell’anno aveva pubblicato l’album intitolato proprio The Monsanto Years. “Stiamo preparando”, si legge nel documento citato nell’articolo, “un piano per produrre proattivamente contenuti e risposte per i seguenti argomenti che potrebbero essere i prossimi obiettivi: diritti dei cittadini, salute dei lavoratori e indebite influenze politiche”, mentre in un altro punto si parla di un monitoraggio sul Farm Aid: “siamo in contatto con l’ufficio legale per eventuali azioni. Loro pensano che la nostra risposta finora sia stata adeguata e misurata; restiamo in attesa di sviluppi”.

2. EZRA FURMAN CANCELLA UN CONCERTO PER LE ACCUSE DI MOLESTIE AL PROPRIETARIO DEL LOCALE

Un caso che somiglia a quello capitato qualche tempo fa in Italia quello che ha visto protagonista Ezra Furman, che ha deciso di cancellare il suo concerto al Sonia di Cambridge, in Massachusetts, dopo aver saputo delle tante accuse di molestie sessuali a carico del proprietario Joseph Sater. “Dopo aver annunciato il concerto”, scrive su Instagram, “abbiamo saputo che molte persone del posto boicottano il locale da quando il proprietario è stato accusato di abusi e molestie da molte persone. Anche se Sater non lavora più nei posti che possiede, resta comunque il proprietario, e non possiamo affari con loro con la coscienza pulita. Non abbiamo preso la decisione alla leggera. Abbiamo parlato con molti artisti e giornalisti prima di decidere”.

3. IL TATUAGGIO DI DRAKE

Dopo il record per il maggior numero di brani presenti simultaneamente nella top 10 di Billboard e quello per il maggior numero di canzoni in top 10 nello stesso anno, Drake ha battuto i Beatles per la terza volta, rubando loro il secondo posto nella classifica del più alto numero di presenze in top 10. Per festeggiare il triplo sorpasso, si è fatto un tatuaggio che lo ritrae mentre cammina davanti ai fab 4 sulle strisce pedonali di Abbey Road.

4. LIL NAS X E I LADRI DI SEGNALI STRADALI

Old Town Road, la hit del rapper cowboy Lil Nas X, sta causando problemi alla polizia di Wellesley, in Massachusetts, costretta a fronteggiare un’ondata di furti di cartelli stradali. La cittadina infatti, è diventata meta di fan a caccia di souvenir che non si fanno scrupoli a impossessarsi del segnale con il nome dell’ormai iconica strada. Un’abitudine che, scrivono le autorità locali, “costa molto in termini di soldi e tempo, per riparare e riposizionare i segnali. Può addirittura causare pericoli mortali. Suona drammatico, ma è una possibilità reale e spaventosa”.

5. TOMMY LEE VS TRUMP

La sinistra americana potrebbe ripartire da Tommy Lee: in un tweet, il leader dei Mötley Crüe se la prende, a modo suo, con i sostenitori di Trump: “pregate che i liberal non prendano mai più il controllo della casa Bianca”, scrive, “perché ve la faremo pagare cara per tutta questa merda. Metteremo sedi Pallned Parenthood a ogni angolo, ridipingeremo l’Air Force One di rosa, lanceremo sulla bible belt pillole anticoncezionali, preservativi e letteratura atea dalla cabina di pilotaggio. Intitoleremo tutti i parchi a Rosa Parks, trasformeremo Fox News in un centro per rifugiati, con l’ufficio di Sean Hannity riconvertito in un enorme bagno unisex con fasciatoi e assorbenti gratis. Raccoglieremo tutte le vostre armi, le scioglieremo e le trasformeremo in una gigantesca montagna con sopra la faccia di Hilary Clinton. E ogni volta che un trumpster si lamenterà per uno di questi cambiamenti, inseriremo un personaggio apertamente gay in un film Disney”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


  • 8
    Shares