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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 10 al 16 giugno 2019

1. FIDLAR VS SELFIE AI CONCERTI

Dopo Rob Halford che prende a calci uno smartphone, anche Zac Carper in lotta contro i selfie ai concerti: durante l’esibizione della band al Cornerstone Brewery di Berkley, il frontman dei Fidlar ha scagliato via il telefono di una fan che provava a farsi una foto con lui. “Niente selfie MENTRE sto suonando”, ha precisato più tardi, “scusate brah. Un grande No. L’ho spinta via gentilmente la prima volta. Poi la mia reazione istintiva è stata allontanare il telefono dalla mia faccia. Tutto a posto comunque. Lei ha riso e poi ha ritrovato il telefono, non era rotto. Boom”.

2. PAUL WELLER & NICK CAVE

“È fantastico chi puoi incontrare per caso in una stazione di servizio. Bella chiacchierata con Nick Cave”. A scriverlo sui suoi social non è un semplice fan, ma nientemeno che Paul Weller. Beato lui, anzi beati loro.

3. EDDIE VEDDER COME ETHAN HAWKE IN BEFORE SUNSET

Avete presente il momento di Before Sunset in cui Jesse, il personaggio interpretato da Ethan Hawke nella trilogia di Linklater, vede Céline/Julie Delpy in libreria, dieci anni dopo il loro primo incontro? Una cosa del genere è successa a Eddie Vedder quando, dopo un concerto ad Amsterdam, ha reincontrato dopo 27 anni una ragazza olandese con cui aveva trascorso una notte a parlare prima che lei lo riaccompagnasse nel suo hotel di Utrecht in bicicletta. Chissà se si sono dati appuntamento per il terzo capitolo.

4. GLI ARTISTI NON SAPEVANO DELLA DISTRUZIONE DEI LORO MASTER NELL’INCENDIO AGLI UNIVERSAL STUDIOS

Dopo l’articolo del New York Times sull’incendio del 2008 agli Universal Studios, alcuni artisti hanno dichiarato, via social o attraverso i loro rappresentanti, di aver scoperto solo ora, più di dieci anni dopo l’evento, la portata delle loro perdite. In particolare, Questlove dei Roots ha twittato che a causa del disastroso incendio non saranno ristampati il secondo e terzo album della band Do You Want More?!!!??! e Illadelph Halflife, mentre gli Hole hanno dichiarato di essere sempre stati all’oscuro di tutto, mentre gli Steely Dan sapevano di aver perso i master ma non in che modo. “Credo che siano andati per sempre”, ha twittato infine Krist Novoselic.

5. LA LEZIONE D’AMORE DI SUFJAN STEVENS

“Happy Loving Day!”, scrive Sufjan Stevens sul suo sito, come incipit per un lungo post sull’amore scritto in occasione del Loving Day appunto, ovvero il giorno in cui si celebra l’abolizione della legge che vietava i matrimoni misti in alcuni stati degli USA. “RuPaul dice”, scrive citando uno dei tormentoni dello show RuPaul’s Drag Race, “Se non riesci ad amare te stesso, come diavolo farai ad amare qualcun altro? Gesù diceva: Ama il prossimo tuo come te stesso. Entrambi suggeriscono che l’amore per se stessi è quello che ci rende umani: non puoi amare gli altri se non ami te stesso. Che significa anche che dobbiamo coltivare l’amore come una pratica privata e personale prima di estendere l’amore agli altri. Per amare te stesso, devi conoscerti. E per conoscerti, devi amarti. L’amore allora è una comprensione sublime e universale di sé e degli altri. L’amore è una disciplina di autocoscienza. L’amore è bello. L’amore è giusto. Può durare, può evolvere, può espandersi, può rinascere. Abbiamo un’altra descrizione molto chiara dell’amore: “L’amore è paziente, l’amore è gentile. Non invidia, non si vanta, non è orgoglioso. Non disonora gli altri, non è egoista, non si arrabbia facilmente, non tiene il conto degli errori. L’amore non si compiace nel male ma gioisce con la verità. Protegge sempre, si fida sempre, spera sempre, persevera sempre. L’amore non fallisce mai”. Se amare gli altri significa amare e conoscere te stesso, allora il fallimento dell’amore è un fallimento nell’essere se stessi, nell’essere umani. Un crimine imperdonabile, e un’offesa alla tua umanità. Non è un segreto che la storia dell’umanità è un record accusatorio in cui a volte l’amore è totalmente assente. Noi dividiamo e conquistiamo, togliamo diritti, schiavizziamo, ostracizziamo, opprimiamo, corrompiamo, sminuiamo, distruggiamo e annichiliamo completamente sulla base di superficiali distinzioni fra di noi. Vorrei una giustificazione ragionevole per i motivi. Soldi? Avidità? Potere? Politica e religione? Ego-mania?”. Il post continua con una dissertazione sulla storia della mancanza di autoconsapevolezza e sulla conseguente vergogna, fin dalla storia di Adamo ed Eva, e si chiude, dopo aver citato ancora una volta Gesù – Vi do un nuovo comandamento: Amatevi l’uno con l’altro come io vi ho amato” -, ad “amare senza compromessi e incomprensioni. A dare tutto, fino alla fine, fino a quando non ci rimane più niente da dare. Siamo chiamati a fare un’unica semplice cosa chiamata amore. Dobbiamo provarci di più. Lavorarci. La mia canzone è amore. La mia preghiera è pace. La mia testa è piena di domande ma il mio cuore è pieno d’amore”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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