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Nel 2008 ci fu il più grande disastro della storia del music business: distrutte registrazioni originali di Nirvana, R.E.M., Sonic Youth
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Nel 2008 ci fu il più grande disastro della storia del music business: distrutte registrazioni originali di Nirvana, R.E.M., Sonic Youth

Il New York Times ha raccontato come un incendio del 2008 agli Universal Studios ha distrutto master di tantissimi artisti, fra cui Nirvana e R.E.M.

“È stato il più grande disastro della storia del music business, e non lo sapeva quasi nessuno”: così scrive il New York Times, raccontando un episodio poco noto, un incendio che nel 2008 divampò agli Universal Studios di Hollywood, in cui andarono distrutte registrazioni originali di artisti come Nirvana, R.E.M., Nine Inch Nails e tantissimi altri. “In un rapporto confidenziale del 2009”.

Fa sapere il NYT, “la Universal Music parla di una perdita stimata di circa 500000 canzoni. I lavori perduti includono master della collezione Decca di Billie Holiday, Louis Armstrong, Duke Ellington, Al Jolson, Bing Crosby, Ella Fitzgerald e Judy Garland. Il fuoco ha distrutto probabilmente alcune delle più grandi registrazioni di Chuck Berry, prodotti per la Chess Records, così come quelli di alcuni dei primi lavori di Aretha Franklin. Quasi tutti i master di Buddy Holly sono perduti, e così la maggior parte di quelli di John Coltrane per la Impulse. E ancora molte hit, come Rock Around the Clock di Bill Haley and His Comets, At Last di Etta James e Louie Louie dei Kingsmen. La lista degli artisti attraversa decenni di musica pop. Comprende registrazioni di Ray Charles, B.B. King, the Four Tops, Joan Baez, Neil Diamond, Sonny and Cher, Joni Mitchell, Cat Stevens, Gladys Knight and the Pips, Al Green, Elton John, Eric Clapton, Jimmy Buffett, the Eagles, Aerosmith, Rufus and Chaka Khan, Barry White, Patti LaBelle, Tom Petty and the Heartbreakers, the Police, Sting, Steve Earle, R.E.M., Janet Jackson, Guns N’ Roses, Mary J. Blige, No Doubt, Nine Inch Nails, Snoop Dogg, Nirvana, Beck, Sheryl Crow, Tupac Shakur, Eminem, 50 Cent e Roots”.

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