Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 12 al 18 novembre 2018

1. I SENIOR THREAT

I Minor Threat stanno tornando? Non si sa, ma qualcosa sembra che stia per succedere, visto che Brian Baker, Ian MacKaye, Lyle Preslar e Jeff Nelson si sono riuniti sotto il porticato per rifare più di trent’anni dopo la foto di copertina dell’EP Salad Days. Nel post nessuna spiegazione, solo due parole: “Senior Threat”, mentre la Dischord Records scrive: “I Minor Threat cercano di vedersi tutti insieme ogni tanto. Questa foto è stata scattata ieri alla Dischord House”. Noi ci mettiamo comodi sotto il portico ad aspettare altre notizie.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Senior Threat

Un post condiviso da Brian Baker (@brianbakers) in data:

2. IL DISCO D’ORO DEI KINKS

Per la serie Non è mai troppo tardi: The Kinks Are the Village Green Preservation Society, il bucolico sesto album del quartetto londinese, uscito nel 1968 all’epoca fu un flop. Oggi però non solo è considerato una pietra miliare del pop britannico, ma a cinquant’anni dall’uscita è arrivato a vendere 100.000 copie guadagnandosi il disco d’oro.

3. CAMDEN BOULEVARD

Il promoter Lee Bennett ha deciso che anche Londra dovrà avere la sua Walk of Fame: “Camden ha più storia musicale di qualsiasi altro posto nel mondo”, ha detto spiegando l’intenzione di usare i suoi soldi per colmare questa lacuna, “quindi era un’ovvietà crearla qui. Molte band ci hanno suonato a inizio carriera – dai Pink Floyd, ai Nirvana, a Madonna – e Prince ha perfino aperto un negozio nel 1994”. La Walk of Fame occuperà i marciapiedi fra Chalk Farm e Mornington Crescent, ospiterà più di 400 artisti e ci si potrà camminare sopra dalla prossima primavera, quando verranno svelati i primi 8.

4. LE NUOVE STATUE DEI BEATLES

Quando si dice che nessuno è profeta in patria, non vale per i Beatles, che nella loro Liverpool sono celebratissimi: musei, targhe, luoghi dedicati, statue, di cui una appena inaugurata: la nuova scultura si trova all’ingresso del Rubber Soul Complex di Mathew Street, ed è stata commissionata dai proprietari del locale. Il general manager Jimmy Boland ha detto: “Abbiamo turisti, uomini, donne, e passanti del posto che si fermano all’entrata per fare foto. Giovani e vecchi. Pensiamo che sia una nuova aggiunta a questa grande strada del centro”.

5. BRUCE DICKINSON VS HALL OF FAME

In un’intervista al Jerusalem Post, Bruce Dickinson degli Iron Maiden ha chiarito il suo pensiero riguardo il trovarsi nel club dei grandi esclusi dalla Rock and Roll Hall of Fame: “Sono davvero felice di non esserci e non vorrei mai esserci. Se mai dovessero ammetterci rifiuterei – non avranno il mio maledetto cadavere lì dentro. Il Rock & Roll non appartiene a un mausoleo di Cleveland. È una cosa viva, che respira, e se la metti in un museo, allora è morta. È peggio che orribile. È volgare”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.