Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 9 al 15 luglio 2018

1. LA PARTITA DEGLI IRON MAIDEN

Immaginate di entrare al bar del paese e trovarci gli Iron Maiden che guardano la partita. È successo davvero, al Gallo Cafè di Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove Dave Murray, Adrian Smith e Janick Gers si sono presentati dopo aver chiamato per chiedere ai gestori se avrebbero trasmesso Svezia-Inghilterra e si sono seduti con le loro birrette – senza essere riconosciuti – a tifare come noi comuni mortali.

2. I GORILLAZ RESTANO SENZA DEL THE FUNKY HOMOSAPIEN

All’unica – e prima nella storia – data italiana dei Gorillaz la band di Damon Albarn ha dovuto fare a meno del rapper Del The Funky Homosapien, ricoverato con varie costole rotte dopo una caduta dal palco al festival Roskilde, incidente che li ha costretti a interrompere il concerto.

3. MICHAEL STIPE E THOM YORKE MANO NELLA MANO

Se invece eravate in quel di Brooklyn e aveste deciso di visitare la mostra Infinity Mirror di Michael Stipe alla Journal Gallery, avreste potuto imbattervi in Thom Yorke e magari cogliere l’attimo in cui il Radiohead e l’ex R.E.M. Si sono messi in posa per la foto più bizzarra (e diciamolo, anche un po’ creepy) della settimana.

@thejournalinc thom the greatest ever dropped by the show

A post shared by @ michaelstipe on

4. YG IN MANETTE

Arresto della settimana: YG è finito in tribunale per un fatto successo lo scorso maggio a Las Vegas, quando era stato avvicinato da un uomo che prima gli aveva chiesto una foto e poi lo aveva chiamato “finta celebrità”. Per tutta risposta il rapper gli aveva strappato una catenina dal collo e se l’era portata via.

5. SIMON LE BON E LE MOLESTIE SESSUALI

Stanno diventando quasi una rarità gli artisti che non sono chiamati a difendersi da qualche accusa di molestie. Stavolta tocca a Simon Le Bon: una donna ha raccontato di essere stata toccata in modo improprio nel negozio di dischi dove lavorava e dove il cantante dei Duran Duran si trovava per firmare autografi nel 1995. Questa la risposta: “il comportamento di cui mi accusa la signora Hariri sarebbe stato inappropriato e inaccettabile per me allora come ora. Ma le accuse sono semplicemente false. Quando mi ha contattato mesi fa le ho proposto di incontrarci per parlarne di persona. Invece, ha deciso di accusarmi pubblicamente. Sono sempre stato una persona che ammette gli errori e se ne scusa. Ma non posso chiedere scusa per qualcosa che non ho fatto”.

6. I SYSTEM OF A DOWN NON FARANNO UN NUOVO DISCO

Se siete in attesa di un nuovo album dei System Of A Down, preparatevi a una delusione: nonostante la band non si sia sciolta e abbia anche un tour in programma, una serie di post e dichiarazioni dei membri, in particolare Serj Tankian e Daron Malakian dicono chiaramente che non succederà a breve, anzi potrebbe non succedere mai: in un’interviata a Kerrang il chitarrista ha rivelato che il cantante non è mai stato particolarmente entusiasta all’idea di essere in una band, e che l’hanno addirittura “dovuto pregare per fare Mezmerize e Hypnotize”. Tankian ha poi confermato di essere stato il responsabile dello scioglimento del 2005, e ha aggiunto che il suo desiderio sarebbe stare in una band in cui il controllo, le responsabilità e le scelte artistiche siano condivise da tutti i membri e non siano in mano a un’unica persona come avviene nei SOAD (la persona sarebbe appunto Malakian). Per finire si dice dispiaciuto, come pure il batterista John Dolmayan, intervenuto anche lui nella questione, che per questi motivi la band non sarà capace di dare ai fan un nuovo album.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.