I National hanno pubblicato il video di Walk It Back – l’ottavo tratto dall’ultimo album Sleep Well Beast – nel giorno del primo anniversario dell’insediamento di Trump alla Casa Bianca. E non per caso, come spiega il regista Casey Reas:

Il video documenta la performance e lo spettacolo del governo. Cattura lo sfarzo e i rituali del Congresso e la sua cultura vanagloriosa e televisiva. Il testo parlato al contro della canzone è stato attribuito a Karl Rove, consigliere di George W. Bush, ma lui ha negato il collegamento: “siamo un impero adesso, e quando agiamo, creiamo la nostra realtà. E mentre stai studiando questa realtà – giudiziosamente, come farai – noi agiremo ancora, creando un’altra nuova realtà, che puoi studiare, ed è così che le cose si organizzeranno. Siamo attori della Storia … e voi, tutti voi, rimarrete a studiare e basta quello che facciamo”.
Il video segue le linee dei politici. Ronald Reagan sistema il palco per George H. W. Bush. Lo State of the Union Address di Reagan serve come schema per il “Contratto con gli americani” co-scritto da Newt Gingrich, che coincide con l’inquieta presidenza di Bill Clinton. Come figura chiave dell’amministrazione di George H. W. Bush, Dick Cheney serve come vice per il figlio dell’ex presidente, George W. Bush.

I National non hanno mai fatto mistero del loro supporto a Obama: una rapporto di stima reciproca iniziato quando la loro Fake Empire venne scelta come colonna sonora di uno spot elettorale nel 2008, e arrivata fino ad oggi: recentemente la band si è esibita al summit della Obama Foudation, e The System Only Dreams In Total Darkness è stata inserita dall’ex presidente nella sua playlist del 2017.

Qui sotto potete vedere Walk It Back: