I 65daysofstatic e la colonna sonora di No Man’s Sky

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65daysofstatic

Se siete anche minimamente appassionati di videogiochi, vi sarà probabilmente capitato di sentire parlare di No Man’s Sky, un ambizioso gioco basato sull’esplorazione spaziale in uscita a giugno. Per quanto i cosiddetti sandbox – esperienze in cui il videogiocatore è libero di vagare in un ambiente decisamente esteso, e farne un po’ ciò che vuole – siano da anni un punto forte del gaming contemporaneo, la novità di No Man’s Sky sta nel fatto che l’universo che contiene è generato proceduralmente, ed è quindi virtualmente infinito. Qua un paio di video di approfondimento, molto interessanti.

Nonostante nello spazio nessuno possa sentirti urlare, c’è sempre bisogno di una colonna sonora per intrattenersi mentre si vaga di pianeta in pianeta catalogando nuove specie animali. Ed è qua che arriva il post-rock dei 65daysofstatic, che pubblicheranno il 17 giugno via Laced No Man’s Sky: Music for an Infinite Universe.

In un comunicato stampa, la band ha descritto il processo di lavorazione del disco: “Essere coinvolti in No Man’s Sky è per noi tanto improbabile quanto eccitante. Due anni delle nostre vite sono spariti in un buco nero e siamo stati sputati fuori in un’altra dimensione. Questo progetto ci ha spinti a esplorare nuovi processi e nuove tecniche, ci ha fatto ripensare il rapporto che abbiamo con la nostra musica e ci ha, essenzialmente, fatto scrivere la colonna sonora di ogni filo narrativo in un romanzo interattivo che esiste solo nelle nostre menti”.

Trovate qua sotto un estratto: si intitola Supermoon. E, a quanto pare, non se la sono inventata. In fondo, la registrazione di un concerto del gruppo unita a proiezioni del videogioco.

65daysofstatic

Se siete anche minimamente appassionati di videogiochi, vi sarà probabilmente capitato di sentire parlare di No Man’s Sky, un ambizioso gioco basato sull’esplorazione spaziale in uscita a giugno. Per quanto i cosiddetti sandbox – esperienze in cui il videogiocatore è libero di vagare in un ambiente decisamente esteso, e farne un po’ ciò che vuole – siano da anni un punto forte del gaming contemporaneo, la novità di No Man’s Sky sta nel fatto che l’universo che contiene è generato proceduralmente, ed è quindi virtualmente infinito. Qua un paio di video di approfondimento, molto interessanti.

Nonostante nello spazio nessuno possa sentirti urlare, c’è sempre bisogno di una colonna sonora per intrattenersi mentre si vaga di pianeta in pianeta catalogando nuove specie animali. Ed è qua che arriva il post-rock dei 65daysofstatic, che pubblicheranno il 17 giugno via Laced No Man’s Sky: Music for an Infinite Universe.

In un comunicato stampa, la band ha descritto il processo di lavorazione del disco: “Essere coinvolti in No Man’s Sky è per noi tanto improbabile quanto eccitante. Due anni delle nostre vite sono spariti in un buco nero e siamo stati sputati fuori in un’altra dimensione. Questo progetto ci ha spinti a esplorare nuovi processi e nuove tecniche, ci ha fatto ripensare il rapporto che abbiamo con la nostra musica e ci ha, essenzialmente, fatto scrivere la colonna sonora di ogni filo narrativo in un romanzo interattivo che esiste solo nelle nostre menti”.

Trovate qua sotto un estratto: si intitola Supermoon. E, a quanto pare, non se la sono inventata. In fondo, la registrazione di un concerto del gruppo unita a proiezioni del videogioco.

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Se siete anche minimamente appassionati di videogiochi, vi sarà probabilmente capitato di sentire parlare di No Man’s Sky, un ambizioso gioco basato sull’esplorazione spaziale in uscita a giugno. Per quanto i cosiddetti sandbox – esperienze in cui il videogiocatore è libero di vagare in un ambiente decisamente esteso, e farne un po’ ciò che vuole – siano da anni un punto forte del gaming contemporaneo, la novità di No Man’s Sky sta nel fatto che l’universo che contiene è generato proceduralmente, ed è quindi virtualmente infinito. Qua un paio di video di approfondimento, molto interessanti.

Nonostante nello spazio nessuno possa sentirti urlare, c’è sempre bisogno di una colonna sonora per intrattenersi mentre si vaga di pianeta in pianeta catalogando nuove specie animali. Ed è qua che arriva il post-rock dei 65daysofstatic, che pubblicheranno il 17 giugno via Laced No Man’s Sky: Music for an Infinite Universe.

In un comunicato stampa, la band ha descritto il processo di lavorazione del disco: “Essere coinvolti in No Man’s Sky è per noi tanto improbabile quanto eccitante. Due anni delle nostre vite sono spariti in un buco nero e siamo stati sputati fuori in un’altra dimensione. Questo progetto ci ha spinti a esplorare nuovi processi e nuove tecniche, ci ha fatto ripensare il rapporto che abbiamo con la nostra musica e ci ha, essenzialmente, fatto scrivere la colonna sonora di ogni filo narrativo in un romanzo interattivo che esiste solo nelle nostre menti”.

Trovate qua sotto un estratto: si intitola Supermoon. E, a quanto pare, non se la sono inventata. In fondo, la registrazione di un concerto del gruppo unita a proiezioni del videogioco.

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 25 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

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