Rumore-Febbraio-2015

Quando, ormai qualche mese fa, cominciammo a ragionare sulla storia di copertina di febbraio, non immaginavamo certo che sarebbe capitato quel che è successo. A Mark Ronson, intendiamo. Il produttore, musicista e DJ che – fra le altre moltissime cose – ha inventato il suono di Amy Winehouse, sta conoscendo in queste settimane un successo inaspettato grazie al primo singolo estratto dal suo nuovo album (Uptown Special, la canzone la conoscete già, si chiama Uptown Funk). Prima di diventare il nuovo (o quasi) Pharrell Williams per il 2015, Ronson era una figura che lavorava all’oscuro, perlopiù in studio. Nonostante una carriera solista decennale. Che ora – anche grazie alla collaborazione di ospiti eterogenei, fra cui lo scrittore Michael Chabon, oltre a Stevie Wonder e Kevin Parker, voce dei Tame Impala – ottiene finalmente la meritata visibilità. E quindi copertina. 

Da quasi dieci anni erano invece in pausa le Sleater-Kinney, affilato trio post-punk americano, tutto al femminile, che torna con un album nuovo, attesissimo, spesso e rumoroso, del quale chiacchierano con il number one fan Andrea Pomini.

Lamentavamo mesi fa l’assenza di suoni che accomunassero gruppi in giro per il mondo. Ed ecco che l’eredità del cosiddetto krautrock accomuna alcune fra le più interessanti nuove band in circolazione. Primi fra i tutti i canadesi Viet Cong, con l’aggiunta di formazioni come Les Big Byrd, Hey Colossus e Avec Le Soleil Sortant De Sa Bouche. Diego Ballani e Luigi Mutarelli hanno investigato su questa rinascita. 

Un’altra coppia di firme al lavoro è quella composta da Claudio Sorge e Luca Frazzi, che assieme hanno contribuito a descrivere l’attuale ritorno delle sonorità folk rock psichedeliche. Grazie a band come Flight Reaction, Higher State, Paperhead e Wicked Whispers.

Questo mese dalla Romagna siamo passati a “Roma Rumorosa”. Città contraddittoria e che andava raccontata ora più che mai, visti gli ultimi fatti di cronaca. Un dossier a cura di – e chi se non una cittadina doc – Claudia Bonadonna, che indaga in particolare su tre nomi provenienti dalla capitale: Thegiornalisti e Wow, entrambi in rapida ascesa su scala nazionale, e gli esordienti (ma assai esperti, in quanto protagonisti in altre band della scena locale in passato) La Batteria.

Lo speciale di “Retropolis” è invece dedicato ai Pretty Things: gruppo cult per eccellenza e che non ha bisogno certo di presentazioni; attivo da oltre mezzo secolo e che ha riassunto una carriera in una torrenziale intervista con Mario Ruggeri. Giustificata da un box enorme che ne riassume la storia.

E infine, ancora: interviste a Marissa Nadler, Spidergawd, Giovanni Succi, Pierpaolo Vettori. E i report dei concerti di Emidio Clementi ed Edda. Oltre ad Alessandro Baronciani che racconta a fumetti Debbie Harry dei Blondie. Analizziamo poi le nuove uscite discografiche, tra gli altri, di Verdena, Colapesce, Mansion, Natalie Prass, Ibeyi, Mecna, KodalineNicki Minaj, Marracash, Panda Bear, Linea 77, A Place To Bury Strangers, Pond, Matana Roberts.

“Rumore” 277, febbraio 2015, è in edicola al prezzo di 6 euro e in formato digitale da ora. Buona lettura!

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