giglife103233

a cura di Luca Doldi

 In queste due settimane non ci sono tanti grandi nomi internazionali, ma ci sono grandi nomi italiani che non ne faranno sentire la mancanza. Perché molti di questi sono band che hanno già un discreto seguito anche all’estero, e se non ce l’hanno non hanno comunque nulla da invidiare ai colleghi fuori dai confini. Anzi, spesso sono anche meglio di molte altre  band che arrivano a suonare sui nostri palchi dall’estero. Oltre a questo c’è una varietà di generi incredibile, in quale altra rubrica vi capita di trovare i Bastille e gli Oranssi Pazuzu nella stessa pagina?

CALIBRO 35
11-12/3 Milano, Biko – 15/3 Alessandria, Macallè – 21/3 Foligno, Supersonic – 22/3 Colle Val D’Elsa (SI), Sonar – 23/3 San Ginesio (MC)

calibro-35-fotoUna delle migliori live band italiane, musicisti incredibili riuniti sullo stesso palco per un nuovo tour che ha toccato la Spagna e toccherà anche la Francia. I Calibro 35 dal vivo sono un vero e proprio viaggio sonoro, che vi porterà in strade buie e pericolose. Da non perdere.

 BOLOGNA VIOLENTA
12/3 Pesaro, Dalla Cira +Cut – 15/3 torino, Blah Blah

Bologna-ViolentaIl suo nuovo Uno Bianca gli ha fatto guadagnare pagine di giornali che solitamente non si occupano di musica, almeno non della sua. Discusso e contestato più per principio e per partito preso che per la sostanza. In aggiunta a quelle del Woodworm Festival (solo due, a Milano non ci sarà), due date per farsi violentare le orecchie da Nicola Manzan.

WOODWORM FESTIVAL con
BACHI DA PIETRA + BOLOGNA VIOLENTA + FAST ANIMALS AND SLOW KIDS + JULIE’S HAIRCUT + THE CRAZY CRAZY WORLD OF MR. RUBIK + UMBERTO MARIA GIARDINI + WU MING CONTINGENT
13/3 Roma, Circolo degli Artisti – 14/3 Bologna, Locomotiv Club – 15/3 Segrate (MI), Circolo Magnolia

bachidapietraLa Woodworm tira fuori tutta l’argenteria, la lucida per benino e la porta in giro per l’Italia con un festival itinerante.  E’ argenteria di gran pregio, perché l’etichetta toscana in questi quattro anni si è data parecchio da fare e ha pubblicato alcune fra le migliori band in circolazione, che potrete ammirare per ben tre date.

ORANSSI PAZUZU
13/3 Prato, No Cage Club – 14/3 Montecchio (VI) – 15/3 Bologn, Freakout Club – 16/3 Segrate (MI), Circolo Magnolia

oranssiSono finlandesi e fanno Black Metal, e fino a qui tutto normale. Ma gli Oranssi Pazuzu, sul podio dei nomi più strani per una band, lo mischiano con la psichedelia, ambient e con tantissimi altri ingredienti, il che li rende uno dei gruppi più interessanti attualmente sulla scena, apprezzati anche da chi non è fan del genere. Assistere a un loro concerto è come entrare in un vortice nero che vi risucchia verso il fondo, ma non disperate, ci starete benissimo.

MOVIE STAR JUNKIES
13/3 Bologna, Freakout – 14/3 Milano, Cox 18 – 15/3 Vercelli, Officine Sonore

Movie-Star-junkiesI Movie Star Junkies nel panorama italiano sono una band unica nel suo genere. Dentro la loro musica si può sentire Neil Young, Birthday Party, Scientists. Rock, blues, noise, il loro è uno stile unico, fato di ritmiche sghembe, cantato strascicato, urla, scariche sonore improvvise. Una band che dal vivo esprime tutto il suo potenziale, e un cantante che vive il palco in maniera totale. Una vera performance nel senso artistico del termine.

THE ZEN CIRCUS
13/3 Milano, Alcatraz – 14/3 Cesena, Vidia – 15/3 roncade (TV), New Age – 21/3 Pescara, tipografia – 22/3 Perugia, Urban

Zen-Circus2Dopo l’esperienza come solista Appino torna a girare l’Italia con gli Zen Circus, per supportare il loro disco uscito a gennaio, Canzoni Contro Natura. Una band che  non ha bisogno di presentazioni e che gira sui palchi di tutta Italia da circa quindici anni.

VERBAL
14/3 Mezzago (MB), Bloom – 21/3 Brescia, Lateria Molloy

VERBALMath-rock strumentale tutto italiano, che parla però tutte le lingue musicali conosciute e si fa ben comprendere. Elettronica, rock, ambient, tracciare i confini della creatura Verbal è un compito veramente difficile, vederli dal vivo e farsi investire dal loro suono è il modo migliore per venire a contatto con una band che vi stupirà. 

SOVIET SOVIET
14/3 Palermo, Galleria 149 – 15/3 Catania, Barbara Disco Lab

soviet sovietI Soviet Soviet continuano a macinare concerti e continuano anche a macinare consensi, il loro disco Fate ormai li ha proiettati fra le migliori band italianae e non solo. Hanno contribuito a dare risalto alla scena di Pesaro, che sta sfornando band come Banderas fa con i biscotti. In queste due settimane portano il loro post-punk  in Sicilia per due date.

THE DEATH OF ANNA KARINA + NEIL ON IMPRESSION + 7 NOTE IN NERO + MODOTTI
sabato 15 marzo, Carpi (MO) – associazione Ekidna

the death of anna karinaUna gran bella serata, per dirla come tante volte capita dopo un bel concerto. I Death of Anna Karina che, come sapete bene se frequentate queste pagine, sono una delle cose migliori da vedere in concerto nel nostro Paese. In più troverete i Neil on Impression che sono una grande band post rock italiana, attiva da molti anni, e impegnati in un tour a supporto del loro ultimo disco che li porterà in tutta Europa. Come se non bastasse ci sono anche i 7 note in nero riuniti di recente e il post-punk dei Medotti.

CLOUD CONTROL
sabato 15 marzo, Torino – Spazio 211

Cloud ControlImmagina se i Pinback fossero australiani. Si chiamerebbero Cloud Control e porterebbero un po’ di sole nella malinconia della loro musica, frullandola con il pop psichedelico. Ma i Cloud Control esistono già, sono già venuti a suonare in Italia di supporto ai Local Natives e adesso ripassano per un data tutta per loro. Da non perdere.

OMAR SOULEYMAN
sabato 15 marzo, Bologna – Locomotiv Club

omar_souleymanCome mai un musicista Siriano è diventato così famoso in occidente? Il segreto, oltre che in alcune pubblicazioni della Sublime Frequences che lo hanno fatto conoscere, sta nei suoi concerti dove la sua musica trova la dimensione ideale. Il suo concentrato di sonorità arabe, world music ed elettronica, esplode letteralmente in un etno-rave dove i poliritmi arabi risvegliano i geni  tribali ormai sopiti degli europei.

 NADINE SHAH
domenica 16 marzo, Milano – Arci 75 Beat

NadineShah1Nadine Shah è una delle nuove voci inglesi da tenere d’occhio. Gli accostamenti con le grandi voci rock femminili vengono facili, ma il paragone con PJ Harvey ogni volta che salta fuori una nuova voce un po’ particolare ha sinceramente stufato. La voce di Nadine è morbida e scura e riesce a imprimere un’interpretazione veramente intensa e commovente ai suoi pezzi. Vi consiglio vivamente di non perderla.

DARKSIDE
lunedì 17 marzo, Torino – Teatro Carignano

darksideVi siete persi i Darkside a Milano? Male! Ma avete una possibilità di rimediare. Se invece li avete visti, avete la possibilità di replicare. Per Viva Club to Club i Darkside sbarcano a Torino.

DISCLOSURE
lunedì 17 marzo, Milano – Alcatraz

disclosureSembra che mischiando il sangue dei due fratelli Guy si ottenga la formula dell’elettronica perfetta, ed è quello che stanno facendo da quando hanno fatto il loro ingresso sulle scene. Non li ferma più nessuno, e sono solo all’inizio.

PUBLIC SERVICE BROADCASTING
18/3 Roma, Lanificio 159 – 19/3 Segrate (MI), Circolo Magnolia – 20/3 Padova, Circolo Mame – 21/3 Firenze, Combo Social Club – 22/3 Bologna, Covo Club

Public Service BroadcastingMarzullo chiederebbe: negli anni 30 facevano post-rock elettronico? Oppure nel post-rock è possibile rivivere gli anni 30? I Public Service Broadcasting si ispirano a quegli anni e con la loro musica danno nuova vita ai film della propaganda inglese. Un chitarra, una batteria e l’elettronica, un gigantesco televisione (naturalmente anni ’30) alle loro spalle trasmette le immagini a cui si ispirano, un live-set molto suggestivo e carico di atmosfera, che sicuramente vi stupirà.

THE WARLOCKS
20/3 Carpi (MO), Mattatoio – 21/3 Roma, Muzak – 22/3 Lecce, Officine Cantelmo – 24/3 Savignano sul Rubicone (FC)

warlocksI Warlocks sono una band che fa parte della grande tradizione lisergica californiana. Sono attivi da quindici anni ormai e a novembre dello scorso anno è uscito il loro sesto disco Skull Worship. Arrivano in italia per quattro date e si spingono fino in Puglia, cosa non scontata per una band che passa in tour in Italia. Un’occasione da cogliere al volo, visto che è dal 2010 che non suonano nel nostro Paese e che dal loro precedente disco sono passati cinque anni.

IS TROPICAL
21/3 Roncade (TV), New Age – 22/3 Segrate (MI), Circolo Magnolia

Is-TropicalGli Is Tropical sono famosi per alcuni video dai contenuti discretamente hot. La loro musica è un indie caratterizzato da una fortissima componente elettronica e danzereccia, non a caso uno dei loro singoli dai quali è stato tratto uno dei video di cui parlavo prima, si chiama Dancing Anymore. Dal vivo, come spesso accade per questo genere di band, la loro componente dance  si mischia alla performance rock e ne esce amplificata, dando vita a concerti molto carichi e divertenti, dove al pogo si sostituiscono mosse tipiche da dancefloor.

BASTILLE
sabato 22 marzo, Assago (MI) – Forum

bastilleUn live all’Alcatraz andato sold-out in un attimo, il Forum ha fatto la stessa fine altrettanto velocemente, piaccia o non piaccia l’ascesa dei Bastille è qualcosa di incredibile, si staranno già preparando alla conquista di San Siro?

LANTERN + WINTER DUST + Soviet Malpensa
sabato 22 marzo, Milano – Ligera

foto_stampa_lanternI Lantern sono la rivelazione emocore italiana, se non ne avete sentito ancora parlare probabilmente vivete su Marte e non ve ne siete resi conto, tutta quella terra rossa non è un campo da tennis. Su Rumore Elia Alovisi li ha battezzati con un 8 in pagella, e non è roba da poco per un esordio assoluto. Se siete curiosi di vedere cosa sanno fare questa è l’occasione giusta. Come se non bastasse insieme a loro ci sono i padovani Winter Dust, un’altra rivelazione e non solo in Italia, in questo caso però più verso il post rock. Due band che vale veramente la pena vedere. Poi non dite che non ve l’avevo detto.

THE MEN
domenica 23 marzo, Milano – Rocket

THE MENArrivano da Brooklyn e sono iperproduttivi, un disco all’anno, dal 2010 a oggi, l’ultimo, Tomorrow’s Hits, è uscito il 4 marzo. Post-punk mischiato alla tradizione sonora targata USA, c’è dentro veramente di tutto al suono dei The Men. Live suonati con tutto l’impeto del post punk ma impreziositi da strumenti che solitamente non fanno parte del genere. Non cercateli, sono impossibili da trovare su internet, fate prima ad andare al Rocket a vederli dal vivo.