
È stato comunicato dal profilo Twitter di James Broad che l’artista, chitarrista, cantante e fondatore della band brit/power pop di Camden, i Silver Sun, è deceduto all’inizio di questa settimana. Con la band inglese, nata durante la seconda ondata del brit pop, ha pubblicato sei album: i primi due, uno nel 1997 l’omonimo Silver Sun prodotto da Nigel Godrich e l’altro nel 1998 Neo Wave, entrambi influenzati dal power pop di stampo inglese. L’ultimo disco, sempre a nome Silver Sun ma con James Broad unico intestatario del progetto, era uscito qualche mese fa, ad aprile, e si intitolava Switzerland.
We’re sad to announce that James died peacefully earlier this week with Lu by his side. He’ll be missed by us all.
— James Broad (@lordmelbury2) October 30, 2020
Too Much, Too Little, Too Late, cover di Johnny Mathis è stata una delle loro maggiori hit, portandoli a Top of The Pops. Nel 2017 era riuscito a rimettere assieme la formazione originale dei Silver Sun con Richard Buckton, Paul Smith e Richard Sayce per l’apertura al concerto degli Sleeper allo Shepherd’s Bush Empire di Londra. James Broad era dotato di capacità compositiva che maneggiava in scioltezza e che avrebbe meritato sicuramente più di quanto raccolto.
Nell’ultimo tweet scritto di suo pugno il 25 ottobre raccontava di essere in ospedale, scherzava sulla scelta del menù e sui “rischi” di prendere un piatto rispetto a un altro.
Choosing your hospital dinner can be a minefield. I think I lucked out with the fish pie. Ain’t too bad. With large amounts of sachets of brown sauce and salad cream of course. I am the relish master
— James Broad (@lordmelbury2) October 25, 2020
A comunicarne per primo la scomparsa è stato il giornalista James Auton, editor del magazine God Is The Tv, che annunciava la morte era avvenuta martedì.
Just heard the horrible news that James Broad, Mr Silver Sun, passed away on Tuesday. Gutted. Really lovely bloke, incredibly talented, brilliant new album this year in “Switzerland” and those first two Silver Sun albums from the late 90’s are genius pop rock records. RIP James.
— James (Jim) Auton (@thejabberwocky6) October 30, 2020
Il giornalista James McMahon, invece, lo aveva intervistato alcuni giorni fa e gli aveva confermato del cancro.
Last week I interviewed James Broad from Silver Sun for my website https://t.co/LpWhYyXAML. He told me had cancer. I’ve just found out he’s since died. Man was a genius songwriter and a very nice man. Love to his family. My advice? Don’t waste a second https://t.co/mZtIsnlpiU pic.twitter.com/8GXuZiVEEn
— james (@jamesjammcmahon) October 30, 2020
Nell’ultima chiacchierata concessa, alla domanda di James McMahon sul suo stato di salute, aveva risposto così:
Ho un cancro terminale, sfortunatamente, quindi probabilmente mi rimangono circa quattro anni al massimo, a meno che qualcuno non tiri fuori qualcosa di abbastanza incredibile così presto per farmi sta meglio. Sto imparando a convivere con questa situazione. Non è facile. Non mi preoccupo molto di me stesso. È difficile preoccuparsi di qualcosa su cui non hai davvero alcun controllo. Mi preoccupo di più per mia moglie, mia figlia e mia madre che fanno affidamento su di me per varie cose. Sto facendo tutto il possibile per cercare di sistemare tutta la mia roba in modo che non abbiano troppo da sistemare quando non sono più in giro. Mi dispiace terminare questa chiacchierata con una nota negativa. Non sono sempre così pessimista. Cerco di rimanere piuttosto positivo. Non ho registrato molto materiale poiché cantare ad alto volume è piuttosto difficile, ma sono sicuro che presto avrò qualcosa di nuovo.
Cancer often feels like another roller coaster balanced on top of life’s roller coaster. This last week I think I’ve been riding the Corkscrew propped on the Pepsi Max. But mainly the down bits….
— James Broad (@lordmelbury2) October 24, 2020



