Brian Molko interrompe un concerto dei Placebo a causa degli smartphone fra il pubblico

Date:

Brian Molko Placebo

Brian Molko ha interrotto il concerto dei Placebo a Dublino per vietare ai fan di usare i telefonini per fare foto e video

Da Bob Dylan a Jack White, è sempre più frequente che gli artisti chiedano al pubblico di non usare i telefonini ai concerti per fare foto e riprese, in alcuni casi “sequestrando” gli smartphone all’ingresso. Anche Brian Molko dei Placebo (nostra cover story nel marzo 2022 – si acquista qui) appartiene al club di quelli che non amano che si guardi il concerto attraverso i piccoli schermi, e più di una volta ha rimproverato i fan per questo. Al concerto del 26 giugno alla 3Arena di Dublino, però, il frontman non si è limitato a una battuta, ma ha interrotto il concerto e minacciato di non riprenderlo se il fan disubbidiente non avesse messo via il suo telefono.

A quanto pare, però, non c’era nessun divieto formale e il pubblico non era stato informato di nessuna misura in merito: solo quando qualcuno ha iniziato a filmare è intervenuta la security e poi Molko, che durante la quarta canzone, Hugz, ha detto ai fan che stavano registrando che dovevano aver perso l’annuncio che vietava l’uso del telefono, e che usarlo ostacola la visuale degli altri partecipanti e fa spazientire la band. Anche il brano successivo, Happy Birthday In The Sky, è stato interrotto, con il frontman che rivolto a uno spettatore che continuava a filmare ha detto: “se vuoi che lo spettacolo continui, metti via il telefono”.

placebo intervista

In questo senso si può dire che Molko sia stato quasi un pioniere, visto che già durante i vecchi tour, quando gli smartphone non erano così diffusi, si lamentava di chi li usava, come gli abbiamo ricordato durante l’intervista in occasione dell’uscita dell’ultimo album, chiedendogli se avesse intenzione di vietarne l’uso:

A dire il vero attualmente stiamo esaminando l’applicazione di questa tecnologia per il prossimo tour e ne sono particolarmente entusiasta. Se per qualcuno è un problema, questo qualcuno è libero di scegliere di non venire al concerto. Come dice Jack White, i concerti sono fatti per avere ricordi, non video. Per favore, predìndete in considerazione il fatto che per un artista che in qualche modo si sente a disagio a essere fotografato, e ce ne sono tanti, può essere debilitante cercare di esibirsi al suo meglio mentre ha l’impressione di suonare di fronte a un mare di videocamere. La vera connessione umana in uno spazio comune attraverso il suono viene di fatto annullata per via di una enorme lente che separa il pubblico dalla band. La disconnessione è palpabile e c’è una strisciante sensazione di inutilità. Noi proviamo a creare un’euforia collettiva coii nostri concerti, e l’abitudine di filmare continuamente tutto rende molto difficile la connessione emotiva con il pubblico.

Dal lato del pubblico, c’è chi ha apprezzato e chi meno, come si evince da alcuni tweet post concerto: “Sono davvero contento di aver seguito il consiglio del signor Molko e di aver tenuto lontano il telefono”, scrive un utente, “affinché l’intero concerto fosse davvero nel momento. Ed è stato così piacevole non guardare il concerto concerto attraverso i telefoni di tutti quelli davanti a me”, mentre altri hanno trovato l’atteggiamento del cantante un po’ esagerato: “Non sono uno che registra tutto, ma allo stesso tempo, rilassati amico. 3 steward andavano in giro come la Gestapo”.
Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Slowdive, Suede e Pet Shop Boys al Medimex 2026 di Taranto

Taranto capitale della musica per una settimana di Medimex

Guarda in anteprima la session live dei So Beast

A maggio 2026, il duo bolognese So Beast ha pubblicato il nuovo album Untouchable. Ora c'è una session live che sembra un film, in anteprima

A Milano apre l’Eddie’s Dive Bar in attesa degli Iron Maiden a San Siro

In attesa del concerto di San Siro degli Iron Maiden, ai Magazzini Generali apre uno speciale bar: l'Eddie's Dive Bar dedicato alla band heavy metal inglese

I Kneecap e la rabbia del presente nel primo concerto in Italia

La prima data del tour italiano dei Kneecap al Circolo Magnolia lascia pochi dubbi sulla potenza del trio di Belfast