Perché Nick Cave andrà all’incoronazione di Carlo III

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Nick Cave

Rispondendo alle domande di alcuni fan, Nick Cave ha spiegato sul suo sito perché ha deciso di partecipare all’incoronazione di Re Carlo III

“Perché cazzo andrai all’incoronazione del Re?”, chiede Jon da Brisbane a Nick Cave, e non è l’unico: molte domande di questo genere sono arrivate su The red hand files, il sito dove Cave risponde alle domande dei fan. “Cosa ne avrebbe pensato il giovane Nick Cave?”, si domanda ad esempio Matt da Leeds. “Sarò breve perché devo capire cosa indossare per l’incoronazione”, risponde Cave senza scomporsi. “Non sono un monarchico”, continua, “e nemmeno un realista, né un ardente repubblicano se è per questo; quello che inoltre non sono è così spettacolarmente disinteressato al mondo e al modo in cui funziona, così preso dall’ideologia, così dannatamente scontroso, da rifiutare un invito a quello che molto probabilmente sarà l’evento storico più importante nel Regno Unito della nostra epoca. Non solo il più importante, ma il più strano, il più bizzarro.

Una volta ho incontrato la Regina a un evento a Buckingham Palace per ‘Ambiziosi Australiani che vivono in UK’ (o qualcosa del genere). È stata una cosa per lo più imbarazzante, ma la regina stessa, vestita con un twin-set color salmone, sembrava quasi extraterrestre ed era la donna più carismatica che abbia mai incontrato. Forse erano le luci, ma brillava davvero. Quando ho raccontato a mia madre – che aveva la stessa età della Regina e, come la Regina, è morta a novant’anni – di quel giorno, i suoi vecchi occhi si sono riempiti di lacrime. Quando ho guardato il funerale della regina in televisione l’anno scorso ho scoperto, con mio grande sconcerto, che stavo piangendo io stesso mentre la bara veniva spogliata della corona, del globo e dello scettro e calata attraverso il pavimento della Cappella di San Giorgio. Immagino che quello che sto cercando di dire sia che, al di là degli interminabili ma necessari dibattiti sull’abolizione della monarchia, nutro un inspiegabile attaccamento emotivo ai Reali: la loro stranezza, la natura profondamente eccentrica dell’intera vicenda che riflette così perfettamente la stranezza unica della stessa Gran Bretagna. Sono semplicemente attratto da quel genere di cose: il bizzarro, il misterioso, lo spettacolare stupefacente, il maestoso. E riguardo a quello che avrebbe pensato il giovane Nick Cave – be’, il giovane Nick Cave era, con tutto il rispetto per il giovane Nick Cave, giovane, e come molte persone giovani per lo più demente, perciò sono un po’ cauto nell’usarlo come punto di riferimento per quello che dovrei o non dovrei fare. Era carino, però, glielo concedo. Pazzo, ma carino. Così, con tutto questo in mente, non vedo l’ora di andare all’incoronazione. Credo che indosserò un completo.

Redazione Rumore
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