L’esibizione a sorpresa dei Lazy Queen nel video/esperimento di Option To Nothing, in anteprima

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Option To Nothing è il singolo che anticipa l’uscita del nuovo EP dei norvegesi newyorkesi Lazy Queen

Option To Nothing è il nuovo singolo dei bubble punk norvegesi e newyorkesi Lazy Queen, estratto dall’EP Growing Pains, in uscita il 17 marzo su Icons Creating Evil Art. “Questo brano”, spiega il frontman Henrik García Søberg, “vuole essere un vero e proprio calcio nei denti. Siamo sempre stati attratti dai contrasti e dalle contraddizioni, come l’abbinamento di testi cupi a melodie brillanti, ma a volte, solo a volte, bisogna abbinare la disperazione alla disperazione. La canzone ci ricorda che potrebbe sempre andare peggio. E sarà così“.

Henrik racconta anche come è nato il nuovo EP: “Ci sono stati molti cambiamenti significativi nella vita da quando abbiamo scritto e pubblicato ‘A Human Reaction’ all’inizio di quest’anno, e ho dovuto pensare davvero a chi sono e a cosa volevo dalla mia musica e dalla band, e l’intero processo è iniziato quando abbiamo iniziato a mettere insieme ‘Growing Pains’. È stato un processo in cui si è costretti a guardare dritto negli occhi la frustrazione, l’esaurimento e i dubbi su se stessi, finché non si trova una via d’uscita o un modo per aggirarli“.

Il video, che più sotto potete vedere in anteprima, è stato realizzato in maniera piuttosto singolare in occasione del lancio del singolo tramite i servizi di chat video Omegle e ChatRoulette. Una “guerrilla performance” pensata, spiega ancora Henrik García Søberg, per quella che è “una spinta centrale dei Lazy Queen”, ovvero “stabilire un legame genuino con le persone attraverso la musica e le tematiche della band e costruire una comunità. La connessione molto personale con gli estranei attraverso l’arte è stata la cosa più attraente per me come fan, e rimane la stessa come creatore. E anche se facevamo e pubblicavamo musica durante i lockdown, ci siamo resi conto che c’era questo vuoto che dovevamo riempire: mancava qualcosa nell’esperienza. Non ci rendevamo nemmeno conto che questo vuoto esistesse perché non è mai stato un problema non andare in tournée o suonare dal vivo. E con l’industria della musica live ancora un po’ confusa dopo la pandemia, abbiamo pensato che potevamo fermarci e aspettare che tutto si stabilizzasse e aspettare l’opportunità di visitare diversi paesi, oppure uscire e cercare di creare queste connessioni tanto necessarie a modo nostro. È stato un lavoro duro metterlo insieme, ma siamo molto contenti del risultato, per non parlare dell’esperienza. Nel video abbiamo incluso una selezione delle persone per le quali ci siamo esibiti, provenienti da India, Scozia, Inghilterra, Brasile, Messico, Turchia, Norvegia e Detroit, Indiana e Pittsburgh negli Stati Uniti, per citarne alcuni. Il video è stato prodotto, girato e montato interamente dalla band”.

Redazione Rumore
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