I Big Cream contro la cultura dell’iperproduttività nel nuovo video Quiet Quitting, in anteprima

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BIG CREAM Ph. 1 Credit By Monia Mazzanti And Clara Santarelli 1
(Credit: Monia Mazzanti e Clara Santarelli)

Il video del nuovo singolo dei Big Cream, Quiet Quitting, è creato con clip realizzate in computer grafica tramite l’impiego di vecchie mappe di videogiochi anni ‘90

I Big Cream tornano con un doppio singolo in uscita il 24 novembre per la label italo-americana WWNBB: Quiet Quitting / Doppelgänger rappresenta l’ideale prosecuzione del percorso musicale e concettuale iniziato dalla band nel 2022 con il secondo album Hanging, lavoro che ha contribuito a forgiare un sound personale e riconoscibile conciliando il post-punk con l’indie rock di matrice statunitense, raccontando con fare sarcastico non solo le proprie paranoie, ma anche quelle che imperversano intorno a noi. Nel 2018 vi avevamo fatto ascoltare in anteprima l’album Rust.

Accompagnato da un videoclip ufficiale ad opera di Andrea Zanini, in arte Zannunzio, Quiet Quitting è un brano post-punk che inneggia allo slackerismo in contrapposizione alla cultura della produttività in cui siamo immersi tanto da sprofondare in una spirale senza fine. Da sottolineare i contributi ai cori di Costanza Delle Rose (KOKO MOON, Be Forest), con cui la band, durante i giorni condivisi insieme suonando al SXSW, ha stretto un’amicizia sfociata anche in collaborazione artistica. Entrambi i brani sono stati registrati e mixati durante l’estate 2023 da Nicola Venturo al Buzz Farm Recording Studio di Bologna, mentre il master è stato eseguito da Greg Obis, cantante e chitarrista degli Stuck, presso il Chicago Mastering Service.

BIG CREAM Quiet Quitting Doppelganger Artwork Credit By Monia Mazzanti
(Credit: la copertina di Quiet Quitting / Doppelgänger realizzata da Monia Mazzanti e Clara Santarelli)

Quiet Quitting, è accompagnato da un videoclip ufficiale ad opera di Andrea Zanini, in arte Zannunzio, che sintetizza alla perfezione il significato del brano: un inno ironico allo slackerismo in opposizione alla Hustle Culture imperante. Infatti le clip, realizzate in computer grafica tramite l’impiego di vecchie mappe di videogiochi anni ‘90, rappresentano il contrasto tra il grigiore e la desolazione degli spazi di un ufficio e l’ironia dei gesti compiuti dal protagonista: ecco, quindi, che azioni banali come fare le parole crociate, prendere un caffè o leggere le istruzioni di lavaggio sulle etichette dei vestiti, se fatte rigorosamente durante l’orario di lavoro, assumono un nuovo significato eversivo, diventando piccoli atti di resistenza nei confronti di una società che ci vorrebbe sempre più produttivi.

Non sapete cos’è il quiet quitting? Significa lavorare nei tempi e nei modi indicati dal contratto, senza fare straordinari o assumersi responsabilità straordinarie. Qua sotto potete guardare il video del singolo Quiet Quitting in anteprima:

Redazione Rumore
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