Dischi da ascoltare questa settimana (1 – 7 aprile)

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Nick Fewings Unsplash
(Credit : Unsplash / Nick Fewings)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 1 al 7 aprile 2024

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

di Luca Di Criscio

Vampire Weekend Only God Was Above Us Cover

Vampire Weekend Only God Was Above Us (Columbia/Spring Snow)

In lavorazione da ben cinque anni, il quinto disco della band di New York, che segue Father Of The Bride del 2019, vede oggi la luce dopo continue revisioni e perfezionamenti. Registrato in giro per il mondo tra Londra, Tokyo e Los Angeles, l’album resta comunque legato alla sua terra, come dimostra la copertina: uno scatto di Steven Siegel del 1988 effettuato nella metropolitana del New Jersey e contenente un’edizione del New York Daily News, la cui prima pagina dà il titolo al disco.

The Black Keys Ohio Players Cover 1

The Black Keys Ohio Players (Nonesuch)

Seguendo una cadenza quasi biennale da un po’ di anni a questa parte, arriva oggi il nuovo disco del duo di Akron, città che ci fa capire che forse gli “Ohio Players” sono proprio loro. Sempre in bilico tra vintage e modernità grazie alla sua brevettata miscela di blues, soul e rock, il gruppo porta un grande elemento di novità, ovvero la presenza di collaboratori. Due nomi su tutti: Beck e Noel Gallagher.

The Libertines All Quiet On The Eastern Esplanade Cover 1

The Libertines All Quiet On The Eastern Esplanade (EMI/Universal)

Come se non fossero bastati già i nove anni trascorsi dal precedente Anthems For Doomed Youth, il gruppo di Pete Doherty ha ritardato di un ulteriore mese l’uscita dell’album, ma ora il quarto disco in studio della band inglese è nelle mani di tutti. Nato da una storpiatura del titolo dell romanzo di Erich Maria Remarque, questo lavoro è stato presentato dai vari membri come il loro migliore e quello in cui finalmente ritengono di aver sviluppato una coesione duratura.

J Cole Might Delete Later Cover 1

J. Cole Might Delete Later (Cole World/Interscope)

Uscito nella notte senza alcun preavviso né il minimo sospetto, il nuovo disco del rapper, nato in Germania ma subito trapiantato in Carolina, ha colto tutti di sorpresa e ospita nomi come Ari Lennox, Gucci Mane, Bas e Central Cee. Centro dell’attenzione è ovviamente 7 Minute Drill, risposta al veleno al dissing avviato appena due settimane fa da Kendrick Lamar in Like That, brano contenuto in WE DON’T TRUST YOU di Future e Metro Boomin’. Si attendono sviluppi.

MACE MAYA Cover

MACE MĀYĀ (Island/Universal)

Dopo il grandissimo successo di OBE, se non si considera l’interamente strumentale OLTRE, il produttore italiano più importante del momento torna con un nuovo disco, la cui origine sembra trasportarci tra le pagine del Decameron. Ognuno dei 28 ospiti che abitano questo album è stato chiamato a trascorrere del tempo in un casale nelle campagne toscane insieme all’artista per trovare la sintonia giusta e poi creare qualcosa: non mere sedute di registrazioni, ma condivisione di momenti di vita vissuta.

Khruangbin A La Sala Cover

Khruangbin A LA SALA (Dead Oceans/Night Time Stories)

Dopo un 2023 condito dall’uscita di ben cinque album registrati dal vivo, la band texana pubblica oggi il suo sesto disco in studio per suggellare lo straordinario periodo di forma di cui gode negli ultimi anni. Caratterizzato da ben sette copertine diverse nell’edizione in vinile, prova che il gruppo ami fare le cose in grande, il disco racchiude in sé molteplici influenze in grado di evocare atmosfere torride ed esotiche come solo loro sanno fare.

Mount Kimbie The Sunset Violent Cover 1

Mount Kimbie The Sunset Violent (Warp)

A distanza di ben sette anni dal precedente Love What Survives il duo inglese composto da Dominic Maker e Kai Campos torna con il suo quarto album in studio. Registrato tra la Yucca Valley in California e Londra, il disco riparte da dove il suo predecessore aveva lasciato, ovvero con un originale unione di indie, elettronica e shoegaze.

Einsturzende Neubauten Rampen Cover

Einstürzende Neubauten Rampen – (APM: Alien Pop Music) (Potomak)

Nella nostra epoca tentare di innovarsi e inventare di sana pianta un nuovo genere musicale è qualcosa di quasi impossibile, non per la longeva formazione tedesca, che già dal titolo di questo disco attua un’esplicita dichiarazione d’intenti. Capire cosa sia questo alien pop non è cosa semplice, per cui ci affidiamo alle parole di Blixa Bargeld e soci: «Musica pop per universi paralleli e mondi intermedi – per iperspazi e interzone≫

Vegyn The Road To Hell Is Paved With Good Intentions Cover 1

Vegyn The Road To Hell Is Paved With Good Intentions (PLZ Make It Ruins)

Dopo aver pubblicato il suo disco d’esordio Only Diamonds Cut Diamonds e realizzato collaborazioni illustri con artisti come Travis Scott e Frank Ocean, il produttore elettronico britannico approda oggi al suo secondo album in studio. Grazie alla sua ricerca sonora in ambito elettronico Vegyn, al secolo Joseph Thornalley, riesce a portare l’ascoltatore in modo molto nostalgico in un mondo fatto di sonorità tipicamente anni 90.

Fabiana Palladino Fabiana Palladino Cover

Fabiana Palladino Fabiana Palladino (Paul Institute)

La giovane cantautrice e polistrumentista americana dopo tre singoli giunge alla pubblicazione del suo album di debutto, realizzato tutto in famiglia se si pensa che in esso suonano il fratello Rocco e soprattutto il padre: il leggendario bassista Pino Palladino. Caratterizzato da tematiche prettamente amorose, il disco si tiene in bilico tra sonorità 80s e 90s in modo molto raffinato e toccando R&B, Soul, Pop e Disco.

Jane Weaver Love In Constant Spectacle Cover

Jane Weaver – Love In Constant Spectacle (Fire)

A tre anni di distanza dal precedente Flock l’artista britannica torna con un nuovo album – il nono se si escludono colonne sonore e remix – che sa di ritorno alle origini. Con al fianco il fido produttore John Parish (PJ Harvey) ha realizzato un disco introspettivo ma con il giusto distacco, che affronta temi malinconici con nuovi linguaggi e sfumature.

Sinkane We Belong Cover

Sinkane We Belong (City Slang)

Giunto al suo settimo album in studio l’artista americano, ma originario del Sudan, torna a riaffermare con orgoglio le proprie radici africane come sanciscono già il titolo e la copertina. Sulla base di queste premesse Ahmed Gallab, vero nome di Sinkane, inserisce nel suo disco tutto ciò che contraddistingue il black power: Soul, Funk, R&B e Afro-Beat.

Drahla Angeltape Cover

Drahla angeltape (Captured Tracks)

Sono cambiate tante cose rispetto al lontano 2019, quando la band di Leeds pubblicava il suo album di debutto Useless Coordinates. In questi cinque anni sono stati diversi i momenti difficili che la band ha dovuto affrontare, ma alla fine è stata capace di uscirne fortificata e con voglia di tornare a produrre musica, anche grazie all’ingresso in formazione del chitarrista Ewan Barr. I risultati sono tutti qui dentro, sempre all’insegna di sperimentazione e astrazione.

R.y.f. Deep Dark Blue Cover

R.Y.F. DEEP DARK BLUE (Bronson/Universal)

A tre anni di distanza da Everything Burns Francesca Morello torna con il suo quarto album in studio. Se il precedente disco poteva essere inquadrato all’interno del filone electro-punk, qui lo spettro sonoro si amplia ulteriormente. L’artista stessa l’ha definito cosi: “è un album abissale. Il sound è oscuro e attutito, come se ci trovassimo in una bolla blu (…) in cui avvolgersi per rigenerarsi (…) ma il cui involucro trasmette anche energia

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