Dischi da ascoltare questa settimana (15 – 21 aprile)

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(Credit : Unsplash / Jakob Rosen)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 15 al 21 aprile 2024

Cosa abbiamo ascoltato la settimana scorsa? Ecco qui.

di Luca Di Criscio

Pearl Jam Dark Matter Cover 2

Pearl Jam Dark Matter (Monkeywrench/Republic)

«Siamo arrivati a un punto delle nostre vite in cui non siamo obbligati a fare niente, ma ci teniamo ancora a pubblicare qualcosa che abbia valore, e pensiamo che questo sia il nostro miglior lavoro». Sono queste le delicatissime parole con cui Eddie Vedder ha deciso di presentare il dodicesimo album in studio del leggendario gruppo di Seattle. Con l’aiuto del produttore Andrew Watt, l’obiettivo è quello di realizzare un album che recuperi le loro sonorità classiche per conferirgli un tocco di modernità.

Taylor Swift The Tortured Poets Department Cover

Taylor Swift THE TORTURED POETS DEPARTMENT (autoprodotto)

Annunciato durante la serata dei Grammy Awards, in cui ha trionfato con l’ultimo Midnights, l’undicesimo album in studio dell’artista più popolare al mondo dei nostri tempi è stato pubblicato con una piccola sorpresa. Oltre al disco standard, è stata resa pubblica anche una seconda versione estesa con 15 brani in più dal sottotitolo THE ANTHOLOGY. Un album, quindi, ricchissimo di nuovo materiale e anche di due collaborazioni illustri come quelle con Post Malone e Florence And The Machine.

Melvins Tarantula Heart Cover 2

Melvins Tarantula Heart (Ipecac)

In seguito al tour che ha celebrato i quaranta anni di attività del gruppo, la storica band metal americana ha pubblicato il suo ventisettesimo album in studio. Introdotto dalla lunghissima suite, forma compositiva ricorrente nella loro carriera, Pain Equals Funny, il disco è stato composto come mai prima d’ora nella storia della band: non più brani composti prima di essere incisi, ma sviluppati nel corso delle sessioni di registrazione.

Diodato Ho Acceso Un Fuoco Cover 2

Diodato Ho Acceso Un Fuoco (Carosello)

Registrato dal vivo nelle Officine Meccaniche di Milano, il quinto album del cantautore aostano ripercorre tutta la sua carriera fino alla recente partecipazione al Festival di Sanremo con il brano Ti Muovi. L’intento del disco è contenuto tutto nelle parole dell’artista: “Provare ad abbandonarmi il più possibile al flusso emotivo proprio come faccio nei live, ma all’interno di uno studio di registrazione. Ho accettato l’imprevedibile, l’imperfezione“.

High On Fire Cometh The Storm Cover 2

High On Fire Cometh The Storm (MNRK)

A 6 anni di distanza dal precedente Electric Messiah la band heavy metal americana torna con il suo nono album in studio, frutto di un importante cambiamento interno. Dopo più di venti anni di onorata carriera, infatti, lo storico batterista Des Kensel ha lasciato il gruppo, che, quindi, solo dopo aver trovato il sostituto ideale, l’ex Melvins Coady Willis, è potuto tornare a realizzare nuova musica.

Cloud Nothings Final Summer Cover 2

Cloud Nothings Final Summer (Pure Noise)

Sono trascorsi tre anni dal precedente disco The Shadow I Remember e ora la band di Cleveland capitanata da Dylan Baldi torna con il suo nono album in studio. Affrontando temi molto nostalgici e rivolti al proprio passato, l’obiettivo della loro musica è sempre quello di trovare la forza giusta per tornare a guardare in avanti e maturare.

Local Natives But Ill Wait For You Cover

Local Natives But I’ll Wait For You (Loma Vista/Concord)

Non è trascorso nemmeno un anno dall’uscita dell’ultimo album della band e i Local Natives già tornano con il suo successore, che costituisce quasi un parto gemello. I due dischi, infatti, sono strettamente collegati già a partire dai titoli, che creano una frase di senso compiuto: “Time Will Wait For No One, But I’ll Wait For You”. Titolo che si rivela particolarmente programmatico e pregnante, poiché anticipa le sonorità di questo lavoro, positive e radiose.

Bigbrave Chaosofflowers

Big|Brave – Chaos Of Flowers (Thrill Jockey)

Non è trascorso nemmeno un anno dall’uscita dell’ultimo album della band e i Local Natives già tornano con il suo successore, che costituisce quasi un parto gemello. I due dischi, infatti, sono strettamente collegati già a partire dai titoli, che creano una frase di senso compiuto: “Time Will Wait For No One, But I’ll Wait For You”. Titolo che si rivela particolarmente programmatico e pregnante, poiché anticipa le sonorità di questo lavoro, positive e radiose.

Jack The Smoker SEDICINONI Cover 2

Jack The Smoker Sedicinoni (Epic/Sony)

Interamente prodotto da Big Joe, il sesto album in studio del rapper milanese vuole fornire uno spaccato di realtà con focus sulla vita di periferia, sulle sue difficoltà e sui modi per uscirne fuori fortificati. Un disco con una narrazione da film, privo di stereotipi e carico di ospiti: Massimo Pericolo, Salmo, Nerone, Ensi, Louis Dee, Gemitaiz e la partecipazione internazionale di Conway The Machine.

T Bone Burnett The Other Side Cover 2

T Bone Burnett The Other Side (Electro Magnetic/Verve Forecast/UMG)

Nella sua vita ha composto colonne sonore, collaborato con celebri artisti e anche prodotto molti di essi, ma Burnett ha alle spalle anche una consolidata carriera come solista, che si arricchisce oggi di un nuovo capitolo. Esattamente come lui ha aiutato molti artisti per i loro dischi, allo stesso modo, ha deciso di farsi aiutare per il suo album coinvolgendo persone che di giganti del passato se ne intendono: le Lucius, in tour con Roger Waters per alcuni anni, e Rosanne Cash, figlia d’arte del Man in black Johnny.

Whores War Cover 1

WHORES. WAR. (autoprodotto)

Dopo ben otto anni di lunga attesa, finalmente il disco di debutto del 2016 della band di Atlanta GOLD. ha avuto il suo seguito. 10 tracce nuove di zecca in cui il gruppo capitanato da Christian Lembach tenterà di ripartire da dove aveva lasciato nel primo album, ovvero da riff abrasivi, muri di feedback e tanto, tanto casino.

Fujiiiiiiiiiita Mmm Cover 1

FUJI​|​|​|​|​|​|​|​|​|​|​TA. MMM (Hallow Ground)

Il secondo album in studio di Yosuke Fujita, in arrivo a quattro di distanza dal debutto iki, si pone l’obiettivo di essere estremamente sperimentale e minimale, ma pur sempre complesso. Lavorando su tutte le possibilità sonore offertegli dall’organo, da lui stesso assemblato, e dalla sua voce, elaborando anche nuove tecniche a riguardo, l’artista ottiene interessanti risultati riassunti in appena tre lunghe tracce.

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