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Rumore 374 | Marzo 2023 – Sleaford Mods & Billy Nomates: rabbia, orgoglio e futuro

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Tutti i contenuti del numero 374 di Rumore, marzo 2023.
Sleaford Mods & Billy Nomates: rabbia, orgoglio e futuro

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Ruvidi nell’approccio, nell’immagine, nella musica e nei testi. Diversamente giovani che ce l’hanno fatta ben distanti dai 20 anni, un’eccezione assoluta. Tanto punk quanto rap e indipendenti. Una specie di gloriosa pecora nera dell’industria musicale. Figli di quell’Inghilterra pre e post Brexit di cui mettono in scena tutti i mali e le contraddizioni. Questo sono gli Sleaford Mods, il duo inglese composto da produttore e urticante rapper che da anni si muove fra sottobosco e classifiche di vendita ufficiali senza mai venire meno al proprio compito: articolare tutto quello che non va come un lungo rimuginio su basi figlie del post punk come del rap primordiale. A forza di insistere sono diventati un piccolo grande caso della musica di oggi, tanto da guadagnarsi per la prima volta la copertina del nostro mensile, marzo 2023. Assieme a loro Billy Nomates: compagna di avventure praticamente scoperta dal duo, altra musicista britannica tutto coraggio e anticonformismo, come il nome lascia intendere. Due dischi nuovi per entrambi, Sleaford Mods e Billy Nomates: c’è chi dice no. In un’epoca di stordimento collettivo da turbocapitalismo e social media onnivori, c’è ancora qualcuno che resiste e non le manda a dire. Da qui parte la storia di copertina di “Rumore” 374, marzo 2023.

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Andiamo poi avanti di qualche pagina: una delle scene musicali più fertili in questo momento in giro per il mondo viene definita in modo variegato. Pop è la chiave, ma accompagnata a termini come hyper o weird. Più genericamente, noi abbiamo preferito parlare in modo onnicomprensivo di avant pop nel 2023. Un genere tanto ascoltabile quanto ricco di influenze, tanto zuccheroso quanto impervio e colto. Il disco del genere più atteso di questo inizio d’anno era quello della statunitense Caroline Polachek. Allargando l’orizzonte, oltre a lei abbiamo intervistato anche Kate NV e Jaime Brooks: tutte voci che contribuiscono ad arricchire il discorso sull’avant pop. Incontri a cui abbiamo aggiunto le recensioni di dischi particolarmente a fuoco come i nuovi dei Gecs 100 e dei veterani Fever Ray. Mauro Fenoglio, ricercatore inesausto nelle terre dell’underground, ci accompagna lungo questo viaggio tra i continenti e i generi.  

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Se si parla di fosforo e musica, impossibile non citare i pionieri del tema: i Talking Heads. Fa luce sul percorso della straordinaria band che fu di David Byrne, l’autobiografia dell’ex socio, Chris Frantz. Remain In Love, appena uscita in Italia per i tipi di HarperCollins, racconta quell’epoca d’oro dal pre al post punk della band intellettualmente pop per eccellenza. Il libro è stato tradotto dalla nostra Daniela Liucci, mentre la torrenziale intervista all’ex batterista delle “teste parlanti”, nonché coniuge dell’ex bassista Tina Wymouth, è stata realizzata da Francesco Vignani.

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Da New York alla California grazie alla penna del nostro immarcescibile ex direttore, Claudio Sorge. Questo mese la specialità di casa si chiama Westing: band figlia del rock desertico di Kyuss e Queen Of The Stone Age, fresca di un album chiamato Future. Il quartetto si e ci racconta la sua storia per la prima volta sulle nostre pagine: molto interessanti dal punto di vista sonoro quanto della cronaca, viste le controversie che hanno colpito la formazione…

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Aggiungiamo poi ricordi di musicisti chiave per la storia del rock che cii hanno lasciato di recente: dal formidabile Tom Verlaine, cantante e chitarrista dei newyorkesi Television a Burt Bacharach, il genio della composizione pop. Senza dimenticare il grande David Crosby

Intervistiamo progetti “futuri” ma già contemporanei come Alex Fernet, Rozi Plain, Shores Of Null, Checco Curci, One Step Closer, Screensaver e Heartworms. Fra i libri vanno segnalati i volumi di ragazze punk e rock Kim Gordon e Viv Albertine, oltre all’attesissimo libro di Questlove dei Roots e alle monografie su Nabat, The Afghan Whigs, The Stranglers e Maurizio Arcieri dei Krisma. Nella rubrica “I Complessi” torniamo sulla storia indimenticabile del milanese Alioscia Bisceglia, con i suoi Casino Royale fra gli autentici pionieri della musica italiana alternativa a cavallo tra i due millenni.

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Recensiamo infine come al solito moltissime novità discografiche, fra cui spiccano i nostri dischi del mese: il collettivo London Brew ispirato al capolavoro di Miles Davis e la psichedelia dei biellesi Sabbia. Oltre alle nuove uscite di Paramore, Slowthai, Guè, Brian Jonestown Massacre, The Arcs, Samuel, Santa Muerte, Moderat, Levante, M83, Emiliana Torrini, Babymetal, Joe Henry, Krano, Leo Pari, Moby, Enslaved, Godsmack, Yves Tumor, The New Pornographers. Fra le ristampe si segnalano invece i De La Soul, oltre a The Auteurs, Elvis Costello & Burt Bacharach, Pink Floyd, The Alan Parsons Project, Ennio Morricone, Autechre, Eyeless In Gaza e tanti altri.  

“Rumore” 374, marzo 2022, è in edicola: al prezzo di 8.00 euro. Disponibile anche la versione app da scaricare, per tutte le piattaforme. Buona lettura!

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