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Il bambino ritratto sulla copertina di Nevermind dei Nirvana ha chiesto alla band un risarcimento di 150mila dollari

Negli anni l’ha ricreata più di una volta, e ce l’ha anche tatuata sul torace (solo la scritta), ma dopo 30 anni scopriamo che Spencer Elden, il bambino ritratto sulla copertina di Nevermind dei Nirvana, la odia al punto da fare causa alla band: Elden sostiene che la copertina violi le leggi sulla pedopornografia e lo sfruttamento di minori, e chiede ai membri in vita e agli eredi di Kurt Cobain un risarcimento di 150mila dollari per ognuna delle persone coinvolte come specificato nel documento diffuso da Pitchfork. Nella causa, che coinvolge anche il fotografo Kirk Weddle – che propose la foto in quanto amico del padre di Spencer –, il trentenne afferma di aver subito danni “per tutta la vita” e che i suoi tutori legali non avessero mai firmato una liberatoria per l’utilizzo della sua immagine, che descrive come sessualmente esplicita. Tra il ragazzo e i due membri dei Nirvana – Dave Grohl e Krist Novoselic – non c’è mai stato nessun contatto. I precedenti tentativi di contattarli non hanno avuto successo. A Grohl è stato chiesto da TMZ nel 2013 se avesse mai incontrato il bambino della copertina di Nevermind, a cui ha detto: “Non l’ho mai incontrato. Non eravamo lì il giorno in cui hanno fatto il servizio fotografico, quindi non lo so. L’ho visto su riviste e cose del genere”.

Nelle note legali che sostengono l’accusa, si legge, inoltre: “Il danno permanente che ha subito nell’immediato include disagio emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenza con il suo normale sviluppo e progresso educativo, perdita permanente della capacità di guadagno, perdita di salari passati e futuri, spese passate e future per cure mediche e psicologiche, perdita del godimento della vita e altre perdite da descrivere e provare al processo”.

Eppure, come detto, durante l’anniversario per i 25 anni di Nevermind, il fotografo John Chapple chiese a Spencer di rifare la stessa foto sott’acqua e lui accettò chiedendo di farlo nudo ma Chapple non acconsentì. Il fotografo simbolicamente diede a Spencer 200 dollari, gli stessi che furono dati ai suoi genitori per il famoso scatto di Kirk Weddle. Tutto normale anche se già anni fa in un’intervista lasciava trasparire qualcosa: “È difficile non arrabbiarsi quando si sente quanti soldi erano coinvolti. Quando vado a una partita di baseball e ci penso: ‘Amico, tutti a questa partita di baseball hanno probabilmente visto il mio piccolo pene da bambino’, sento che parte dei miei diritti umani mi è stata revocata”


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