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L’ultimo estratto dall’album Muktada dei Wabeesabee si intitola Ti Ho Vista, e in anteprima possiamo guardarci il video

Wabeesabee è il duo soul pop formato da Andrea e Saverio, due artisti che si conoscono da parecchi anni e che insieme hanno condiviso la passione per la musica con diversi progetti. Persi di vista, dopo che Sav ha intrapreso un progetto (Monkey OneCanObey//JAPrecords) che lo ha portato in tour per un intero anno, si ritrovano a condividere un progetto sotto la comune passione per gli stessi generi musicali. Da qui nasce il progetto chiamato Wabeesabee il cui significato “Wabi-sabi” costituisce una visione del mondo giapponese, o estetica, fondata sull’accoglimento della transitorietà delle cose.

Entrati in studio nel febbraio 2019, presso il SUBA recording studio registrano, con Giulio Catarinelli (Quiver With JoyIl CaproVirginia Waters), il loro primo disco uscito per Pulp Dischi e si intitola Muktada. L’album è stato anticipato dai due singoli Aftersex e Voi.

(La copertina dell’album Muktada)

Il singolo Ti Ho Vista è l’ultimo brano che fa da coda al percorso del disco d’esordio degli Wabeesabee. Un pezzo che riversa nel testo la volontà di cancellare dalla mente tutto quel mondo legato all’esposizione mediatica, a quella dimensione ridondante e in qualche modo totalizzante che fa del corpo e degli occhi una merce per chiunque, cristallizzando punti di vista e sensazioni.

Siamo tutti lo spazio per l’esposizione altrui, in serate estive non manca mai di percepire le persone come la somma delle vetrine per gli altri e il video punta a parlare di questi temi. Oggi più che mai denotano una costruzione dell’immagine senza un motivo che giustifichi tutto questo. Se la libertà è fondata su queste possibilità, noi cerchiamo di contrastarla nel nostro piccolo

Il video, diretto da Riccardo Fringuelli e Massimo Balducci, in anteprima su Rumore, è caratterizzato da riprese in bianco e nero che giocano su luci e immagini che si riflettono sugli stessi Wabeesabee e riflettono il significato stesso del brano susseguendosi rapidamente e in loop al punto da generare confusione e quella sensazione di superficialità che vuole essere eliminata a ogni costo, ancora una volta a fuoco con la narrazione che il duo vuole dare.


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