A due anni dall’esordio Schlagenheim sono tornati i Black Midi con il nuovo album Cavalcade

Era uno degli album più attesi di questa prima metà dell’anno, il secondo lavoro dei Black Midi: Cavalcade, arrivato a due anni da Schlagenheim, l’esordio candidato ai Mercury Prize nel 2019, è anche il primo realizzato senza il chitarrista/cantante originale Matt Kwasniewski-Kelvin, lontano dal gruppo per concentrarsi sulla sua salute mentale, e con l’aggiunta del sassofonista Kaidi Akinnibi e del tastierista Seth Evans. Registrato fra Londra, con Marta Salogni,e gli Hellfire Studios, vicino Dublino, sotto la guida di John ‘Spud’ Murphy, il disco è immaginato come una serie di personaggi, da un leader di un culto decaduto a un antico cadavere ritrovato in una miniera di diamanti, alla leggendaria cantante di cabaret Marlene Dietrich: “Quando ascolti”, spiegano, “puoi immaginarti tutti i personaggi formare una sorta di cavalcata. Ognuno racconta la propria storia e al termine di ogni traccia ti sorpassa, sostituito dal successivo. Volevamo un suono naturale e aperto combinato con suoni in grado rompere la quarta dimensione. Hai presente quando su disco senti lo stridore del nastro, quelle cose che ti fanno capire che stai ascoltando una registrazione? In molti album o ascolti un suono straordinario o un album lo-fi pieno di effetti folli. E ho pensato, ‘’Perché non fare un album che combini le due cose?’ Questa era una delle idee principali e John ne era entusiasta”.

Potete ascoltarlo qui sotto: