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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 7 al 13 settembre 2020

1. I PEARL JAM E IL VOTO VIA POSTA

Fra gli artisti che si stanno esponendo maggiormente in supporto del voto via posta alle prossime presidenziali americane ci sono i Pearl Jam, che hanno lanciato l’iniziativa Take-Three Pledge: Vote by Mail, Recruit Three Friends, and Don’t Wait, in collaborazione con People For the American WayThe League of Conservation Voters, and Make the Road Pennsylvania. “Votare liberamente e facilmente è il nostro diritto ultimo come cittadini di questi Stati Uniti”, ha detto il bassista Jeff Ament, “È un dono per cui hanno combattuto i nostri antenati. Unitevi a noi in Take Three Pledge”. Eddie Vedder aggiunge: “Pensiamo che l’America dia il suo meglio quando tutte le voci vengono ascoltate. Queste sono le elezioni più importanti nella storia della nostra nazione. La nostra democrazia è a rischio. Il voto è la vostra voce, ed è tempo di usarla. Unitevi a noi votando via posta – una cosa che la nostra band ha fatto per quasi tre decenni, da quando abbiamo iniziato a girare in tour nel 1992. è facile e sicuro”. Il cantante ha anche aperto un account Instagram, dove ha iniziato a postare “tutorial” sul voto via posta.

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This end up.. Foolproof! Whomever is attempting to make this process unclear or ripe for fraud should not be trusted. In Pearl Jam we had to request Absentee Ballots going back to 1992 cause we were always away from home touring. Now the state of Washington has been doing across the board Vote by Mail for over a decade. M.I.T. did a major comprehensive study of Mail in Ballots in the U.S. covering the last twenty years. Hundreds of millions of votes. They found the percentage of false or forged ballots to be .00006 percent. Please, let’s not be confused by the rhetoric being used by certain folks who apparently want less people to vote. Or would rather that you risk your own health and the safety of others when you could be using this tested, tried and true method that’s worked for years.

Un post condiviso da Eddie Vedder (@eddievedder) in data:

2. TRAVIS SCOTT X MCDONALD’S

Travis Scott ha lanciato una linea di abbigliamento e merchandise in collaborazione con McDonald’s: fra gli oggetti in vendita sul sito magliette, felpe, cappellini, cravatte, portachiavi e anche cuscini a forma di chicken nuggets.

3. UNO SCONOSCIUTO VOLEVA UCCIDERE EMINEM

Lo scorso aprile Matthew David Hughes, un senzatetto con problemi psichiatrici, è entrato in casa di Eminem con l’intenzione, come ha dichiarato uno dei poliziotti intervenuti durante l’udienza del 9 settembre, di ucciderlo. Adam Hackstock, questo il nome dell’agente, ha raccontato che il rapper si era svegliato in piena notte con un uomo alle sue spalle e “quando gli ha chiesto perché fosse lì, lui ha risposto che voleva ucciderlo”. L’uomo comunque, che all’arrivo della polizia stava lottando con un bodyguard di Eminem, era disarmato.

4. ERIC BURDON VS TRUMP

Riuscirà Donald Trump a trovare una canzone che possa usare nella sua campagna elettorale senza che gli autori gli si rivoltino contro? Non si sa. Nel frattempo, tocca a Eric Burden, leader degli Animals, contestare l’uso di un brano da parte del presidente, ovvero la celeberrima House Of The Rising Sun, diffusa in aeroporto all’arrivo a Wilmington, in Nord Carolina, che, scrive il cantante con ironia, “è perfetta”: “Anche se nessuno ha chiesto il mio permesso”, scrive in un post, “non mi ha sorpreso sapere che Trump ha usato House Of The Rising Sun per il suo comizio l’altro giorno… un racconto di peccato e miseria ambientato in un bordello gli calza perfettamente! Non poteva essere più appropriata per questo momento storico”. Il post si chiude con hashtag di supporto a Biden.

5. JOHN FOGERTY VS TRUMP

Dicevamo? In occasione di un comizio di Donald Trump a Freeland, in Michigan, il brano scelto è stato Fortunate Son dei Creedence Clearwater Revival, scelta bizzarra, come ha sottolineato in un tweet il giornalista del Washington Post Dave Weigel, che l’ha definito “una candidatura per la hall of fame del “nessuno ha ascoltato il testo”. Sulla questione è poi intervenuto anche l’autore della canzone, l’ex leader dei CCR John Fogerty, che ha spiegato in un video: “Di recente, il presidente ha usato la mia canzone Fortunate Son per i suoi comizi, cosa che mi confonde, a dir poco. Perciò ho pensato di spiegare un po’ di cosa parla Fortunate Son: ho scritto la canzone nel 1969, al culmine della guerra del Vietnam. Quando l’ho scritta ero già stato arruolato e avevo prestato servizio nell’esercito, e sono stato un sostenitore per tutta la vita dei nostri ragazzi e ragazze nell’esercito, probabilmente a causa di quell’esperienza, ovviamente. Comunque, a quei tempi avevamo ancora una brutta copia. E una cosa che mi turbava molto era il fatto che le persone privilegiate – in altre parole, i ricchi, o le persone che avevano una posizione – potevano usare questa cosa per evitare la leva e non essere arruolati nell’esercito. Trovavo questa cosa sconvolgente, ed è per questo che ho scritto Fortunate Son. Questo è il vero intento della canzone. I primi versi di Fortunate Son sono: ‘Some folks are born made to wave the flag, oooh, they’re red white and blue / But when the band plays Hail to the Chief, they point the cannon at you’. Be’, è esattamente quello che è successo ultimamente a Lafayette Park quando il presidente ha deciso di fare una camminata nel parco. Ha sgomberato l’area usando le truppe federali in modo da poter stare davanti alla St. John’s Church con una bibbia. Avrei potuto scriverla adesso. Perciò trovo spiazzante, direi, che il presidente abbia scelto di usare la mia canzone per i suoi comizi, quando in effetti sembra che probabilmente sia lui il figlio fortunato”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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