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“Rumore”, in collaborazione con OCB, vi presenta un nuovo episodio delle OCB Paper Sessions, un progetto nato per promuovere la musica indipendente e originale con performance dal vivo in location particolari. E se non si può causa lockdown, la casa si apre al mondo e diventa il nuovo palco.

Ci vuole un po’ di sensibilità ma anche lo spirito di chi non si ferma. Ad Aaron Taylor hanno sempre detto di seguire il cuore, e lui questo consiglio lo ha preso alla lettera. Il cantante e produttore soul/R&B di origini ghanesi e antiguane ma che riesiede a Londra, si addentra nell’animo più intimo e personale per raccontare sé stesso, le paure, ma anche le soddisfazioni. I primi ricordi legati alla musica sono dentro una scuola, quando a sei anni suonava per la prima volta la chitarra, fino alle prime composizioni nate quando i suoi genitori si sono separati. La musica è così diventata la sua comfort zone dove far defluire e sciogliere i momenti più difficili. Durante il lockdown Aaron ha sperimentato le difficoltà e le gioie di questa strana situazione che ha posto tutti verso nuove abitudini e nuove quotidianità per cercare di ridefinire i propri spazi vitali in casa per la lavorazione del suo nuovo disco, per l’esattezza il secondo album dal titolo  Icarus in arrivo il 25 settembre, seguito di The Long Way Home (2018). Racconta così quei giorni e l’importanza della musica nella sua vita:

L’esperienza umana è il fondamento della mia musica. Essa mi ha scelto, non posso immaginare la mia vita senza musica. Dobbiamo pensare a come condividere la musica senza uccidere il pianeta

Ma i rapporti limitati, gli spazi vitali e la musica non sono stati gli unici tratti distintivi di questi mesi: a maggio è nato anche il suo primo figlio, proprio nel bel mezzo dell’isolamento. Così, non contento dei vari impegni di neo papà e di produttore, ha aperto le porte per delle OCB Paper Sessions davvero alternative che si sono svolte nella sua casa. Le soluzioni anche nei momenti più difficili si trovano, basta ripensare i modi e i luoghi per riadattarsi. Ed è proprio così che ragiona lui:

Sii positivo e adatta te stesso, sii positivo per il futuro

Se dovessimo pensare al momento in cui la vita di Aaron ha iniziato a prendere la strada giusta, dobbiamo tornare al 2016, quando la Apple per il lancio del nuovo Apple Watch sceglie il suo brano Lesson Learnt, estratto dall’EP Still Life pubblicato nello stesso anno e diventa colonna sonora dello spot. Ma la fretta di partorire un album non è mai salutare, ed è così ha affrontato Better Days, un mini album di sette tracce nello stesso anno, prima di giungere al primo vero e proprio album The Long Way Home (2018). Per queste intense session casalinghe dove emerge il soul contemporaneo, l’R&B minimale e il gospel rivisitato, oltre a Lesson Learnt ci ha suonato Shooting Star e Get Through This. Ora non resta altro che mettere le cuffie (o alzare il volume delle casse) farsi dondolare tra le intime trame

Aaron Taylor – Lesson Learnt
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