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Mentre la quasi totalità del mondo della musica manifestava il suo appoggio al movimento Black Lives Matter, l’ex Nirvana Krist Novoselic ha pensato di scrivere un post su Facebook tramite il profilo personale – di cui ora si trovano solo screenshot – in cui elogia il discorso di Trump sulle proteste in atto negli Stati Uniti, in cui il presidente invoca l’intervento dell’esercito e definisce le proteste atti terroristici.

Wow! So che molti di voi non lo sopportano ma Trump è stato magistrale con questo discorso.

Continua Novoselic: “Ho guidato da Wahkiakum a Seattle e ritorno oggi e ho visto moltissima gente. Non ho visto nessuna violenza – ma una stazione di servizio era stata chiusa dalla polizia. Guidando, ho visto passare persone normali già stressate dalla situazione del covid. Adesso, social e televisioni stanno mandando a ripetizione immagini di crisi sociale. Sono d’accorso, il presidente non dovrebbe mandare le truppe negli stati – e legalmente non potrebbe in ogni caso – ma il suo tono nel discorso è stato forte e diretto. Ho guardato le immagini sui media e pensato a quanto è polarizzato il nostro paese. Voglio dire, perfino indossare una mascherina in pubblico può essere visto come un atto politico! La violenza (e non le proteste) appare come un’insurrezione di sinistra”.

Immaginate se le cosiddette ‘milizie patriottiche’ stessero sollevando questo casino? Se fosse così, la gente di sinistra vorrebbe l’intervento federale. La maggior parte degli americani vuole la pace nella sua comunità e il presidente Trump ha parlato a questo desiderio. Non importano i dettagli legali che pochi capiscono – Trump ha detto che avrebbe fermato la violenza e questo parla a molti”

In seguito ai prevedibili commenti critici, il musicista ha risposto di essere uno che pensa con la sua testa, e che quello, poi cancellato, non era un account parodistico. Successivamente, dopo aver disabilitato il profilo personale si è spostato sulla pagina fan ufficiale (non è verificata ma i contenuti sono molto personali e credibili) dove sono apparsi post di rabbia da parte del bassista. Una serie di sfoghi abbastanza rabbiosi.

E come volevasi dimostrare, è arrivato anche un messaggio finale, dopo aver cambiato l’immagine profilo mettendo quella nera che tutti oggi hanno utilizzato per il Blackout Tuesday, scrive un altro post rabbioso e poi saluta tutti con l’ultimo definitivo status.

“Perché vi piace distruggere le persone per i loro commenti pubblici? Sono una persona pubblica, lo so. Ma potrei avere criteri diversi da voi.
Non essere sorpreso se scompare per sempre.
Le parole dell’odio possono essere molto dannose

Va bene…
Questo è il mio ultimo post, grazie a tutte le persone che mi seguono da anni, compresi quelli che pensano che io sia falso.
I miei cari amici o seguaci molto vicini sanno dove trovarmi e avere il mio telefono.

Un abbraccio a tutti

Infine ha anche disattivato, oltre alla pagina Facebook, anche il profilo Twitter che ora non è più raggiungibile.

Dopo circa una ventina di ore il musicista americano ha riattivato il profilo personale su Facebook (ma non la pagina fan) e ha voluto scrivere ancora qualche per chiarire e metter fine a questa storia.

Per chiarire alcune cose: come ho dichiarato in modo indipendente, non approvo un partito principale o un candidato. Ed è folle doverlo dire, ma io non sostengo il fascismo e non sostengo uno stato autoritario. Credo in una società civile e che tutti dobbiamo lavorare per questo. Amore e grazie a chiunque si preoccupi di leggere questo.


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