È un momento molto delicato e particolare per tutti; nessuno è escluso, nessuna comunità, nazione o stato sono esenti. Per cercare di starvi un po’ vicini abbiamo cercato di produrre alcuni articoli su questo periodo di quarantena: piccoli angoli di riflessione, svago, decompressione, consigli o altro, visto il periodo che vede molti di noi limitati alle quattro mura di casa.

Su Rumore trattiamo tutto quello che gira intorno alla musica e il mondo dello spettacolo è uno dei settori più penalizzati in questo momento. Abbiamo deciso di fare qualche parola con band e artisti che stanno vivendo questo momento particolare, che magari proprio durante il lancio di un disco, all’inizio di un tour o in preparazione di nuovi progetti, hanno dovuto frenare tutto. Faremo delle dirette streaming su Instagram e parleremo con loro, tanto ormai siete tutti abituati.

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Sabato 4 aprile, ore 15, sul profilo Instagram di Rumore (seguiteci qui) ci sarà Marta Salogni come nostra ospite, intervistata da Nicholas David Altea. È una tra le ingegnere del suono più richieste, soprattutto in fase di mixaggio. Ha lavorato con The xx, Bon Iver, David Byrne, M.I.A., Tracey Thorn, Frank Ocean, Bloc Party, Goldfrapp, Factory Floor, White Lies, Phil Selvay (Radiohead), Liars, Daniel Avery e Alessandro Cortini, e nell’ultimo album di Björk che l’ha voluta in Islanda per il mixaggio di Utopia. Qua in basso potete rileggere una vecchia intervista fatta nel 2017.

Tra i vari premi vinti, nel 2018 il Breakthrough Engineer of the Year e nel 2020 il Breakthrough Producer of the Year, entrambi agli MPG Awards.
Da lei, che risiede a Londra, ci faremo raccontare come sta vivendo la situazione e l’isolamento, poi parleremo dei suoi ultimi lavori e di come alcune disparità di genere, in un lavoro ancora dominato da una forte componente maschile, restino ancora.