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In uscita il 27 marzo per Phantasy (PIAS), Illusion Of Time è il primo album collaborativo di Daniel Avery e Alessandro Cortini. Il produttore britannico e il tastierista italiano – fra l’altro dei Nine Inch Nails (che pare torneranno con un nuovo lavoro), che lo scorso luglio ha pubblicato l’album Volume Massimo, hanno iniziato qualche anno fa a lavorare in remoto e senza concept o deadline, e completato il lavoro quando entrambi erano in tour con i NIN nel 2018. 

“È stato un processo condiviso”, spiega Avery, “vorrei dare merito ad Alessandro con il suo pensiero che la musica ha una vita propria, così come l’importanza che dà alla prima registrazione… Che anche qualcosa che qualcuno potrebbe considerare fuori tempo dovrebbe essere rispettato. Alcuni brani sono nati semplicemente da piccole parti di synth, o da un pezzo di fruscio di nastro che abbiamo registrato. E questo approccio mi ha insegnato molto. è un disco a cui abbiamo lavorato tanto ma non overprodotto”.
 
“Ero un grande fan di Daniel”, aggiunge Cortini, “è il suo lavoro mi ha sempre parlato in un certo senso. Poi, quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, ha semplicemente funzionato. è molto difficile da spiegare, ma riesco sempre a sentire l’amore nel suo lavoro, ed è così in questo disco. Dopo la nostra prima collaborazione, abbiamo continuato a mandarci musica a vicenda e mantenere vivo questo dialogo. Dopo ci siamo seduti in una camera d’albergo a New York e abbiamo finito l’album in tre ore”.

Insieme all’annuncio, il duo ha condiviso anche il video della title track, diretto da Sam Davis e Tom Andrew, che dice: “Siamo stati attenti a rappresentare visivamente il ritmo e l’atmosfera del brano e fare un video che esplorasse la nozione di collaborazione. Un approccio super-movimentato ci ha permesso di esplorare dettagli di movimento condiviso fra due persone, in azioni tattili di aiuto e supporto”. Cortini spiega che “il video incarna la precarietà e la natura nascosta del significato e della materia musicale. Un significato che è essenzialmente personale e unico per l’ascoltatore/spettatore”. Potete vederlo qui sotto:


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