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(Credit: Ze Records)

La cantante pop wave Cristina Monet-Zilkha, all’anagrafe Cristina Monet-Palaci, meglio conosciuta anche solo come Cristina, è morta per complicazioni dovute al coronavirus. Aveva 61 anni.

Cristina è stata una figura che ha saputo legare new wave e disco pop, è conosciuta per i suoi lavori pubblicati per l’etichetta newyorkese ZE Records (Kid Creole & the Coconuts, John Cale, Lydia Lunch, James Chance) cofondata da quello che poi sarebbe diventato suo marito Michael Zilkha.

Tra i brani più importanti ricordiamo Disco Clone, prodotta da John Cale o le grandi cover di Is That All There Is? di Peggy Lee e Drive My Car dei Beatles. All’attivo due album in studio: Cristina (1980) e Sleep It Off  (1984), entrambi per ZE Records.

La notizia della scomparsa è stata riportata dall’etichetta 80s dark/new wave Dark Entries su Twitter l’1 aprile e successivamente molti fan hanno commentato l’ultima foto su Instagram dell’artist. In un post su Facebook, Steve Wasserman, professore della UC Berkeley e conoscente, ha dichiarato che era un periodo che Cristina aveva la febbre molto alta ma che sembrava si fosse ripresa, come confermano anche alcuni post su Instagram.

La cantante dark wave Zola Jesus l’ha ricordata in un tweet (ora non più presente) nel modo migliore: “Ho adorato il fatto che fosse troppo alternativa per il mondo pop e troppo pop per il mondo alternativo”.


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