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Calato il sipario sulla cerimonia di assegnazione dei Grammy Awards – che vi abbiamo raccontato qui – è il momento delle polemiche che immancabilmente accompagnano gli eventi di questo tipo. In particolare, in molti sui social hanno notato l’assenza dal video proiettato durante la serata di artisti importanti che ci hanno lasciato nel corso dell’anno: fra i vari Nipsey HussleDaniel JohnstonGinger Baker, Neil Peart, Ric Ocasek, Kim Shattuck, non c’erano Keith FlintScott Walker, Mark Hollis e David Berman.

Non è stata però l’unica critica all’organizzazione degli storici premi: Tyler, The Creator, premiato per il miglior album rap, ha avuto da ridire su quella che considera una ghettizzazione degli artisti di colore: “Sono contento a metà”, ha detto, “Da un lato sono davvero grato per quello che sono riuscito a raggiungere in questo mondo… ma fa schifo che ogni volta che noi, e intendo chi è come me, facciamo qualcosa di genre-bending, ci mettono nella categoria rap o urban. Non mi piace la parola ‘urban’, è solo un modo politicamente corretto per dire la parola con la n, secondo me. Perciò quando la sento penso, perché non possiamo stare semplicemente nel pop? Una parte di me sente che la nomination nel rap è un complimento ambiguo. ‘Oh, il mio cuginetto vuole giocare, diamogli un controller senza filo così starà zitto’. Sembra un po’ così”.


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