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Dopo l’anteprima tenutasi al Cinema Massimo, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, che ha visto gli ZU esibirsi nella performance audio-video Terminalia Amazonia, inizia a delinearsi il programma dell’edizione 2020 di Jazz Is Dead, che si svolgerà a Torino dal 29 al 31 maggio. Con questa quarta edizione, spiegano gli organizzatori, il corvo, mascotte della manifestazione, prende vita e si colora, declinandosi nelle quattro fondamentali componenti del colore: CMYK. Quattro come i colori necessari per stampare un’idea sulla carta, rappresentata da Torino, mentre i colori sono le linee musicali delle giornate:
Ciano: acqua /aria/cielo
Magenta: passione / amore
Giallo: invidia / sole / luce
Nero: segreto / profondità / buio
Questi quattro colori rispecchieranno le svariate sfaccettature del festival e, fondendosi l’un con l’altra, daranno vita alla stampa finale di Jazz is Dead, in grado di rappresentare tutte le sfumature del mondo delle sperimentazioni jazzistiche.

Non è tutto: quest’anno l’evento è stato selezionato da CRT per partecipare al progetto +Risorse, a cura della Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, che prevede il lancio di una campagna di crowdfunding – per l’occasione rinominata CROWfunding – volta a sostenere la realizzazione del festival. Dal 20 gennaio al 28 febbraio 2020 sarà possibile contribuire liberamente al progetto, aggiudicandosi una serie di ricompense tra gadget, cene e ingressi prioritari ai concerti.


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