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Ritorno a sorpresa per i torinesi Cibo, di cui sta per uscire uno split coi Padovani Beelzebeat, che sancisce un ritorno alle sonorità fra grind e punk’n’roll dei primi lavori, che li portarono a farsi apprezzare a metà degli anni Zero. Inoltre tornano in formazione elementi storici del gruppo, con Matteo, storico primo chitarrista e fondatore del gruppo, che si ricongiunge a Marco e Giorgio, al quale si aggiunge al basso Dario, già tra le fila dei Manifesto.
Il singolo con cui la band si ripresenta sulle scene è Ciao, registrato in presa diretta presso il Redwood Studio di Torino dallo stesso chitarrista Matteo, e diffuso tramite un video anche questo girato live, proprio durante la creazione del brano, un preludio di quello che sarà un disco che riporterà la band a pieno regime.

“Il nostro singolo Ciao”, dicono, “è il nuovo biglietto da visita della formazione attuale dei Cibo. Essa da un lato vanta il ritorno del brillante chitarrista Matteo, nostro fondatore e autore della maggior parte dei brani dei primi due dischi Appetibile (2004) e Ignorante (2007) e dall’altro può contare sulla grande energia positiva del nuovo bassista Dario Contratto, proveniente dalla band Manifesto. Si tratta di un brano punk grind nel pieno stile musicale dei primi anni di vita della band che tratta in maniera ironica nonché tagliente il tema del saluto, un argomento all’apparenza banale ma- a ben pensarci- di cruciale importanza in tutti i luoghi, tempi e culture del mondo. Chi tra noi non si mai è offeso innanzi alla mancanza di un saluto? Esiste forse qualcuno che in cuor proprio non sa che togliere il “Ciao” o il “Buongiorno” sia un gesto oltraggioso, una cafoneria da veri numeri uno dei maleducati? Crediamo di no. Il brano è stato letteralmente vomitato in due prove, registrato al Redwood Studio di Torino da Matteo Nigrotti, mixato e masterizzato dal chitarrista stesso; il video è stato pensato dal batterista Marco Salentini, girato e prodotto dal ligure Never Milesi insieme all’aiuto riprese di Nadia Pratibha De Velo. I ciak sono avvenuti subito dopo la registrazione, mentre la band suonava veramente sul bit stesso della canzone (184 bpm)”.

Qui sotto potete vederlo in anteprima:


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