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“Il motivo per il quale abbiamo fatto tardi stasera”, dice Kamasi Washington l’8 luglio salendo sul palco dell’Arena Wien di Vienna, è perché un addetto alla sicurezza ha aggredito mio padre, Rickey Washington. Ho incontrato quest’uomo faccia a faccia. Mi ha guardato e si è messo a ridere. Ha detto “si comportava come uno stronzo. Io ho detto non puoi fargli questo. Ce ne andiamo tutti”. E così è stato, dopo aver suonato una sola canzone, Truth. Da parte dell’Arena Wien sono arrivate le scuse e l’assicurazione che i biglietti saranno rimborsati.

è la seconda volta in pochi mesi che un artista denuncia problemi con la security di un concerto in Austria: ad aprile era stato Stormzy ad annullare la sua partecipazione allo Snowbombing Festival di Mayrhofen sostenendo di essere stati controllati e schedati solo perché di colore.

Kamasi Washington passerà dall’Italia per una data estiva.

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Today was a tough day. As we were entering our show at #arenawien one of the security guards assaulted Kamasi’s father, @rickeywashington . When Kamasi calmly asked for and explanation from the security guard and his superior, they laughed in his face and told Kamasi that is father was acting like and asshole 🤷🏽‍♂️ It took everything in me to not respond to this level of hate with hate in return. Instead Kamasi kindly got on stage, explained to the audience what happened. We played and gave all our love to our audience for one song and left the venue as a united squad. That was not cool @arenawien, Vienna Austria. #westcoastgetdown #fuckracism @kamasiwashington #unitedwestand

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