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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 20 al 26 maggio 2019

1. MOBY VS NATALIE PORTMAN

È stato decisamente il gossip della settimana: Moby scrive nella sua autobiografia di aver avuto una breve relazione con Natalie Portman, e l’attrice per tutta risposta scrive che all’epoca della frequentazione lei non aveva nemmeno 18 anni e lui era un tipo “molto più vecchio e creepy”. Il musicista risponde di nuovo con un post su Instagram: “Ho letto un pettegolezzo”, scrive, “secondo cui Natalie Portman avrebbe detto che non siamo mai usciti insieme. Questa cosa mi ha confuso, perché invece è successo. E dopo essere stati insieme per un po’ di tempo nel 1999 siamo rimasti amici per anni. Mi piace Natalie, e rispetto la sua intelligenza e il suo attivismo. Ma a essere sincero non capisco perché negare la verità sulla nostra (breve, è vero) storia. I fatti sono raccontati accuratamente nel mio libro, con molte foto e altre prove”. Dopo altri botta e risposta, alla fine Moby ha deciso di chiedere scusa: “ammetto che è stato molto sconsiderato da parte mia non farle sapere della sua inclusione nel libro”, scrive nel nuovo post, “quindi chiedo scusa a Natalie e alle altre persone di cui parlo nel libro senza averle avvisate. Inoltre accetto che date le dinamiche dei nostri quasi 14 anni di differenza avrei dovuto comportarmi con più responsabilità e rispetto quando io e Natalie ci siamo incontrati quasi 20 anni fa”. Nel libro si parla anche di una relazione con Lana Del Rey prima che diventasse famosa. Attendiamo sviluppi.

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As some time has passed I've realized that many of the criticisms leveled at me regarding my inclusion of Natalie in Then It Fell Apart are very valid. I also fully recognize that it was truly inconsiderate of me to not let her know about her inclusion in the book beforehand, and equally inconsiderate for me to not fully respect her reaction. I have a lot of admiration for Natalie, for her intelligence, creativity, and animal rights activism, and I hate that I might have caused her and her family distress. I tried to treat everyone I included in Then It Fell Apart with dignity and respect, but nonetheless it was truly inconsiderate for me to not let them know before the book was released. So for that I apologize, to Natalie, as well as the other people I wrote about in Then It Fell Apart without telling them beforehand. Also I accept that given the dynamic of our almost 14 year age difference I absolutely should've acted more responsibly and respectfully when Natalie and I first met almost 20 years ago. Moby

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2. ROLLING STONES (NON PIÙ) VS VERVE

Si è chiusa la (molto) annosa questione dei diritti d’autore per il brano dei Verve Bitter Sweet Symphony, fino a oggi accreditata anche a Mick Jagger e Keith Richards per via del campionamento della versione orchestrale di The Last Time dei Rolling Stones. Poco dopo l’uscita del brano nel 1997 Allen Klein, che detiene i diritti del catalogo degli Stones con la sua ABKCO Music & Records Inc., aveva fatto causa a Richard Ashcroft, che aveva dovuto cedere diritti e royalties. Ora, a distanza di più di vent’anni, Richards e Jagger hanno deciso di rinunciare a crediti e diritti: “In futuro tutte le royalties che sarebbero state loro assegnate per Bitter Sweet Symphony andranno a Richard”, dicono i loro rappresentanti, “e, cosa per molti aspetti ancora più importante, hanno dichiarato che non hanno più bisogno di essere riportati nei crediti di Bitter Sweet Symphony, riconoscendo che per quanto li riguarda la canzone è di Richard”.

3. IL TRIP VINTAGE

Attenti a quello che trovate nella soffitta dei nonni: l’ingegnere americano Eliot Curtis stava restaurando un synth degli anni 60, un prezioso modello Buchla 100 di proprietà della Cal State University di San Francisco, quando ha cominciato a provare una strana sensazione: “C’era come un residuo sopra… un’incrostazione o un residuo cristallino”. Tempo qualche minuto, e il “residuo cristallino” l’ha portato in un trip da LSD lungo nove ore, come se gli anni sessanta non fossero mai finiti.

4. IL NEGOZIO DI DISCHI PIÙ ANTICO DEL MONDO METTE AL BANDO MORRISSEY

Ashli Todd, il proprietario di Spillers Records, il negozio di dischi più antico del mondo, che si trova a Cardiff, non ha proprio digerito le ultime dichiarazioni di Morrissey, tanto da aver deciso di non vendere più i suoi dischi. “Sono rattristato ma non sorpreso”, ha detto, “che Spillers non potrà più vendere i dischi di Morrissey. Avrei solo voluto deciderlo prima”.

5. A CASA DI MAC DEMARCO

Se siete fan di Marie Kondo non guardate questo video. Se invece siete fra quelli che riempiono la casa di inutilità e trashume assortito, vorrete diventare i migliori amici di Mac DeMarco, e probabilmente comincerete a collezionare panini di plastica.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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