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“Ho appreso questa mattina della morte di un grande artista: Scott Walker“, scrive in un post su Facebook Carlo Verdone, da sempre grande appassionato di musica, passione sempre presente anche nei suoi film, a partire dall’attenzione alle colonne sonore in cui, come ricorda alla fine del post, aveva inserito anche brani dell’artista scomparso lo scorso 22 marzo: “Moltissimi di voi non sapranno nulla di questo grande cantante e compositore, conosciuto solo da una cerchia ristretta di intenditori. Americano di nascita, solo in Inghilterra riesce ad imporsi con i suoi Walker Brothers negli anni 60. Voce profonda, intensa, calda nei suoi esordi, piano piano (dopo 4 album solisti) entra nella sperimentazione abbandonando la gradevolezza delle prime composizioni. Nel 1984 pubblica Climate of Hunter, album troppo avanti per quel periodo. Non lo compra quasi nessuno. Ma David Bowie e David Sylvian si fanno fotografare con la copertina sotto il braccio. Entrambi dovranno tutto a lui. Lo ritengono a ragione un genio assoluto. E Bowie gli dedicherà nel 2000 un documentario sulla sua vita artistica. Per anni entra in depressione e si rinchiude in un monastero. Nel 1995 esordisce con un nuovo stile in “Tilt”. È un disco cupo, sinistro, tormentato. Lui sembra più vicino ai recitativi che non al cantato. Ma gli arrangiamenti sono avanguardia spiazzante e raffinata. Se David Sylvian è il Paul Gauguin della musica, Scott Walker è il Francis Bacon. Per capire Scott Walker bisogna seguirlo dagli inizi fino alla trasformazione finale. Ma non tutti lo capiranno. È musica, quella dell’ ultimo periodo, ostica, oscura, inquieta. Io sono felice di averlo omaggiato con tre brani in due miei film: il brano finale di Maledetto il Giorno… (Stay with me Baby) , e It’s Raining Today e After the Lights Go Out in Posti in Piedi in Paradiso. È chiaro che questo post sarà per pochi. Ma se riuscissi a farvelo conoscere sarebbe importante. Abbiamo perso un immenso artista. Che non si è mai piegato alle leggi del mercato ma solo al suo desiderio coraggioso”.


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