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Dieci video, una settimana, la nostra selezione.
Dal 21 al 27 gennaio 2019

1. LambchopEverything for you

Dopo The December-ish you, ecco il nuovo singolo tratto dall’album dei Lambchop in uscita a marzo. Il brano è ipnotico, e il video ancora di più, un trip psichedelico nel vero senso della parola, con tanto di ambientazione anni sessanta, che ti fa chiedere cosa ci fosse mai in quel caffè.

2. American FootballUncomfortably Numb

L’emo, quello vero. Quello che accompagna le scene di Grey’s Anatomy dove piangere, i traumi edipici – I can’t feel a thing inside, I blamed my father in my youth, Now as a father, I blame the booze – e l’ambulanza come posto in cui farsi degli amici (I’ll make new friends in the ambulance”).

3. DimartinoGiorni buoni

Corrado Fortuna e Shary Taddei, coppia anche nella vita, interpretano i protagonisti di qquesta storia d’amore horror diretta da Ground’s Oranges, fra tarocchi, esoterismo, riti satanici, sesso insanguinato, e Dimartino nei panni del maestro di cerimonie, “il divino Otelma”.

4. Royal TruxWhite Stuff

Diretto da Brain Drain Industries, White Stuff è il nuovo video tratto dall’album dei Royal Trux in uscita a marzo, il primo dopo vent’anni, e di vent’anni fa – e oltre – conserva l’estetica sgranata. Un on the road surreale con gorilla autisti, festival musicali, disordini assortiti, come un montaggio random di nastri di VHS.

5. BrutusWar

Il video è semplicissimo, potremmo dire che non è neanche un video, però questo scarno live cattura l’attenzione più di tante clip zeppe di trama ed effetti speciali, e il merito è tutto del personalissimo post-hardcore della band e soprattutto di Stefanie Mannaerts, prova vivente di come per essere una frontwoman di razza non c’è nemmeno bisogno di stare “front”.

6. HÆLOSKyoto

Del nuovo album, in uscita a marzo, la band dice che “il processo di registrazione è stato piuttosto teso, siamo arrivati vicino alla rottura. Ma alla fine questo ha portato a una nuova, più ottimistica, percezione uno dell’altro, e la musica esplora gli alti e bassi dei rapporti”. Kyoto è la prima di queste nuove esplorazioni “dancefloor oriented”, e arriva con un video piuttosto inquietante, in cui una serata sushi assume strani contorni horror.

7. Injury ReserveJawbreaker (Feat. Rico Nasty & Pro Teens)

Un brano che è un’alzata di scudi contro la cultura della moda, dell’immagine, dei like, degli influencer, una rivendicazione della propria identità e del fare quello che vogliamo per noi e non per i follower, una denuncia di tutto quello che non va negli ambienti “giusti”. “You know that you’re a black girl, right?/Your hair is supposed to be sewed in, not spiked up. I do what I want, not whatever gets the likes up”

8. Chris CohenGreen Eyes

“il brano parla degli uomini della mia famiglia e di come hanno passato la loro visione del mondo da uno all’altro da grandi distanze emotive.Mio padre e mio nonno erano pieni di segreti e desiderio, che erano comunicati attraverso le azioni di tutti i giorni come guidare o cucinare. Tutti volevamo la vicinanza, ma non l’abbiamo mai trovata uno nell’altro”.

9. FACSIn Time

Il progetto di Brian Case e Noah Leger (Disappears) e Alianna Kalaba (Cat Power, We Ragazzi) torna con il secondo album Lifelike, fuori a fine marzo. Ad anticiparlo In Time, brano intriso di oscurità goth/industrial così come il video che lo accompagna.

10. CalicocoAnchor Park

“Mentre scrivevo Anchor Park provavo a fronteggiare alcune delle prime colpe, paure e ansie che mi hanno seguito nell’età adulta, alcune di queste riguardano la sessualità e il genere. Ho avuto questa visione di tornare indietro al parco come adulta per comprendere alcune di queste cose. È stato catartico recitare un alter-ego e confrontarmi con questi demoni. Amo il modo in cui Kyleha saputo creare una narrazione per tenere tutto insieme”.


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