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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 10 al 16 dicembre 2018

1. I CANNIBAL CORPSE E L’ARRESTO DI PAT O’BRIEN

I Cannibal Corpse hanno rilasciato una dichiarazione riguardo l’incendio a casa di Pat O’Brien e il suo successivo arresto, di cui vi avevamo parlato qui. “Come band e come individui”, dicono, “vogliamo solo il meglio per il nostro fratello e compagno Pat. Non possiamo dare altre informazioni sull’incidente, ma vogliamo che tutti sappiano che Pat sta avendo l’aiuto di cui ha bisogno e apprezza l’amore e il supporto dei fan dei Cannibal Corpse di tutto il mondo. Attualmente Pat è con la famiglia e gli amici e non vede l’ora di tornare. Per tutti quelli che se lo stessero chiedendo, i Cannibal Corpse andranno in tour come previsto e suoneranno tutti i concerti”.

2. L’INFORTUNIO DI BEN KOLLER

Incidente anche in casa Converge: il batterista Ben Koller si è fratturato il gomito in uno “strano incidente”, e su GoFundMe è stata lanciata una campagna per aiutarlo a sostenere le spese mediche: “il 12 dicembre”, si legge sul sito, “il nostro amico e leggendario bassista Ben Koller (Converge, Mutoid Man, All Pigs Must Die, Killer Be Killed) ha avuto uno strano incidente che gli ha causato la frattura di un gomito. Il suo infortunio richiede un’operazione immediata con un lungo periodo di riabilitazione prima di poter iniziare la fisioterapia, e una lunga strada prima di poter tornare dietro la batteria. Il cumulo di spese mediche – così come la perdita delle entrate di tour, scrittura e registrazioni – è un duro colpo per lui, sua moglie e i loro bambini. Per favore considerate di fare una donazione per aiutare il nostro amico in questo momento difficile”.

3. IL DIABOLICO DAVE GROHL

Durante l’ultimo episodio di Jimmy Kimmel Live!, Dave Grohl si è spogliato dei panni di rockstar più virtuosa e caritatevole (con buona pace di Bono) del mondo – ultimo gesto la grigliata per i vigili del fuoco impegnati negli incendi di novembre in California – per vestire nientemeno che quelli di Satana in uno sketch con Billy Crystal-Dio.

4. ADAM “NERGAL” DARSKI SI DIFENDE DALLE ACCUSE DI FASCISMO

Il frontman dei Behemoth ha pubblicato un lungo post in cui risponde alle accuse di simpatie fasciste. La spiegazione arriva in seguito a una mail ricevuta dal management del gruppo da parte di MetalSucks, che intendeva pubblicare alcune foto che lo vedono in compagnia di Rob Darken dei Graveland, gruppo legato all’estrema destra. “Quello che abbiamo qui”, scrive, “è un giornale che cerca di creare una storia controversa per avere click in ogni modo possibile. In questo caso provano a interpretare commenti, post, foto e perfino t-shirt per dipingermi come quello che non sono. Per profitto. Volevano che gli dessi una dichiarazione per la loro storia, ma non mi sento obbligato ad aiutarli. Invece, affronterò la questione con le mie parole direttamente per coloro a cui interessa”. Il post continua con una dichiarazione di contrarietà a “ogni forma di razzismo, fascismo, discriminazione e odio. Come molti sanno, dico molte cose folli, ma non ho pregiudizi contro nessuno, sono un personaggio controverso, lo ammetto, ma ho la mente aperta e sono leale, credo che le persone che ho incontrato nella vita e nella carriera così come chi mi segue sui social lo sappiano”. Entrando nello specifico, Nergal dice di conoscere Darken fin dal 1992 e di averlo frequentato negli anni per motivi professionali e non, di condividere con lui l’amore per il black metal ma non “gli ideali e i programmi perché non li conosco. Non posso sentirmi responsabile per ogni persona con cui faccio una foto”.

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5. BECK AL CONCERTO DI BENEFICENZA DI FATHER JOHN MISTY

Sorpresa al concerto di beneficenza organizzato da Father John Misty per raccogliere fondi per le vittime degli incendi in California: oltre agli ospiti annunciati, è salito sul palco del The Theatre dell’Ace Hotel di Los Angeles anche Beck, che ha suonato la sua Where It’s At insieme al padrone di casa e a Este Haim.

6. LO TSUNAMI SUL CONCERTO IN INDONESIA

Lo tsunami che ha devastato le spiagge intorno allo stretto della Sonda, in Indonesia, causando oltre 200 morti e 800 feriti, ha colpito anche il concerto della band locale Seventeen, che si stava esibendo all’evento di fine anno della compagnia statale Pln. Il bassista e il manager della band sono morti, mentre altri due componenti, oltre che un tecnico e la moglie, risultano dispersi.


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