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Amanda Palmer torna con il terzo disco solista There Will Be No Intermission, in uscita l’8 marzo per Cooking Vynil/Edel. Si tratta di un lavoro che esplora temi difficili come la morte, il dolore, l’aborto e la malattia, come spiega l’artista:

“Molte di queste canzoni sono esercizi di sopravvivenza. Non era davvero il disco che avevo in programma. Ma perdita e morte continuavano a succedere nella vita reale, e queste canzoni sono diventate il mio arsenale terapeutico di strumenti per dare senso a tutto. Ho provato a scrivere una bella canzone sull’aborto per venticinque anni. è stata la balena bianca del mio songwriting. Avendo avuto tre aborti per ragioni molto diverse, e dopo aver conosciuto centinaia di donne passate attraverso la stessa esperienza di isolamento e solitudine, volevo rendere giustizia poetica al tema. Come la scrivi una canzone sull’aborto senza essere troppo pesante o predicatoria? Solo dopo il referendum sull’aborto a Dublino sono andata a casa e mi sono incollata al piano e ho detto: Amanda, scrivila. Sei una brava cantautrice adesso, troverai il modo. Suonarla live l’ha resa come un inno a ogni uomo e donna del pubblico che non è mai riuscito a parlare apertamente delle proprie esperienze con l’aborto”.

Il primo singolo dell’album, la cui uscita sarà accompagnata dalla pubblicazione di un libro di foto e illustrazioni della Palmer, è Drowning in the Sound, che potete sentire qui sotto:



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