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Dieci video, una settimana, la nostra selezione.
Dal 3 al 9 dicembre 2018

1. Swervedriver The Lonely Crowd Fades in the Air

Terzo singolo per il nuovo album degli Swervedriver, in uscita a gennaio: “Con The Lonely Crowd Fades in the Air”, dice il frontman Adam Franklin, “continuavamo a pensare ai Clash, anche se non suona come loro. È come un pugno sul naso da un guanto di velluto. Il titolo viene da un testo capito male delle Supremes e le parole derivano da quello”.

2. Gurr feat. Eddie ArgosChristmas Holiday

 Eddie Argos è l’ospite d’eccezione delNatale in casa Gurr. “Penso che le due canzoni di Natale”, spiega Laura Lee a proposito dell’EP, “catturino realmente le due facce del natale: una in cui lo reggi a malapena perché pensi che tutta la faccenda del Natale sia fasullo e l’altra in cui sei innamorato o in generale felice e improvvisamente connesso con lo spirito natalizio”.

3. Steve GunnStonehurst Cowboy

“Un omaggio a mio padre, morto nel2016. Stonhurst è una zona di Philadelphia in cui sono cresciuti i miei genitori. Pesantemente toccato dalla guerra del Vietnam, divenne adulto troppo presto quando venne arruolato dopo la scuola – anche se non è finito effettivamente a combattere. Era troppo giovane per sapere cosa diavolo stava succedendo quando è scoppiata la guerra, e solo quando lui, suo fratello e i suoi amici sono tornati che hanno capito”.

4. The Jackie-O’s farmMinimal Network

I livornesi Jackie-O’s Farm tornano con il nuovo album Late night shower, anticipato da Minimal Network, “un loop gigante, la situazione dalla quale non riesci ad uscire dove l’ostacolo più grande da affrontare è  abbandonare l’idea di futuro che ti eri immaginato”. Il videoclip è un’animazione realizzata da Emilia Travisani.

5. Wire LoveLuminance Forever

“Luminance Forever è il nostro contributo al famigerato genere di video girati in sala prove. Un GRANDE ringraziamento va al nostro amico Max Beckmann, che ha fatto le riprese nonostante l’aria più appiccicosa che possiate immaginare e l’allarme antincendio dell’edificio sia scattato due volte perché faceva troppo caldo”.

6. Orville PeckBig Sky

C’è un nuovo (anti)eroe mascherato in città: è il country-goth-shoegazer Orville Peck, a raccontare storie col suo carico di wildiano mistero. “Le persone pensano che una maschera sia qualcosa che cela la verità”, dice, “che nasconde le emozioni e mette una barriera fra te e il resto. Io credoche la cosa divertente di una maschera è che racconta molto di più le emozioni, e dice quello che non viene detto”.

7. Robyn Honey

Il video della title-track del nuovo album di Robyn è una celebrazione della vita, del corpo, del ballo come libertà, e d’altronde lo chiedeva espressamente il tweet con cui è stato reclutato il cast: “persone interessanti ed espressive, etero, LGBTQ+, anticonformiste, poliamorose, di diversi tipi fisici ed etnia”.

8. Noname Blaxploitation

All’inizio della clip di Blaxploitation appare la scritta “a film by Noname”, ed effettivamente il primo video della rapper di Chicago è decisamente cinematografico, con ambizioni quasi da colossal catastrofico – inevitabile pensare a Godzilla.

9. Rosalìa Bagdad (Cap.7: Liturgia)

L’artista spagnola chiude un anno che l’ha vista entrare ai piani alti di praticamente tutte le classifiche di “best album” con un nuovo capitolo dell’illustrazione visiva di El Mal Querer, un video, diretto da Helmi, “per tutti quelli che hanno il cuore spezzato e annegano nei loro problemi”.

10. The 1975It’s Not Living (If It’s Not With You)

Il brano è una canzone d’amore per l’eroina scritta dal riabilitato Matty Healy, e il video è un “video d’amore” per i Talking Heads e il loro Stop Making Sense: vediamo infatti il trip, diretto da Warren Fu, che fa entrare e uscire il frontman dal set del mitico film concerto di Jonathan Demme del 1984.


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