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They can’t cage the light è la title track del primo album dei da Black Jezus (Weapons of love), che vi avevamo presentato nel numero di aprile: nove canzoni in cui il duo formato da Luca Impellizzeri e Ivano Amata “sviluppa un discorso di redenzione, di rinascita, che racconta la resilienza dell’uomo di fronte alla luce, tutto attraverso una costante dialettica dicotomica di opposti: l’arcaico spiritual e l’odierno synth, la legnosa chitarra folk e la ruvida batteria trap, il buio e la luce”.
Sul brano che apre il disco dice Alessandro Castagna, regista del video che vi mostriamo in anteprima:

Il brano è uno spiritual, antica forma musicale afroamericana con una struttura ritmica essenziale, fatta di voce e clappin’ hands. Una struttura musicale antica contrapposta ad una visione filmica marcatamente moderna; su questo concetto ho basato lo studio della luce e della fotografia. La tecnica dello stop-motionsuggerisce l’aspetto quasi primordiale che sostiene ed enfatizza il ritmo, sempre combattuto e tormentanto dalla ricerca della luce anche in mezzo alla più profonda oscurità. Luce che non può essere mai e poi mai imprigionata.


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