Credo che Sufjan sia uno dei più grandi artisti americani. Qualcuno mi ha fatto conoscere la sua musica sei anni fa e mi sono innamorato della sua voce. Poi più mi immergevo nel suo canone, più percepivo la grandezza dei suoi testi, la complessità della sua opera.

Così in un’intervista a Pitchfork Luca Guadagnino, regista di Chiamami col tuo nome, candidato all’Oscar come miglior film, ha spiegato la scelta di Sufjan Stevens per la colonna sonora. Scelta che ha portato bene anche al cantautore, candidato per la miglior canzone originale con Mystery Of Love. Da italiani e ascoltatori di un certo tipo di musica, abbiamo di cui fare il tifo la notte del quattro marzo, quando verranno assegnate le statuette. Non solo: c’è anche Jonny Greenwood, nominato per la colonna sonora di Phantom Thread, per la quale era stato candidato anche al Golden Globe, andato poi ad Alexandre Desplat per La forma dell’acqua.