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Dieci video, una settimana, la nostra selezione.
Dal 23 ottobre al 29 ottobre 2017

di Letizia Bognanni

The War On DrugsNothing To Find

Sophia Lillis, la Beverly di It, sembra essere proprio a suo agio nei panni di adolescenti non ben connesse con la vita “normale”: nel video estratto dal recente A Deeper Understanding dei War On Drugs, diretto da Ben Fee, Sophia è protagonista di un on the road tenero, surreale e ambientalista, un racconto che forse piacerebbe anche a Stephen King.

MollyGlimpse

Le atmosfere post-shoegaze del duo austriaco, il cui EP di debutto uscirà a dicembre, sono tutte dentro questo video, diretto da Johannes Kogler, gelido e nebbioso, dal finale misterioso e inquietante, quasi lynchiano.

The ReplacementsBastards of Young – Live at Maxwell’s 1986

Da un concerto storico, la cui testimonianza circolava solo in forma di bootleg, fino a quando finalmente, un mesetto fa, è stato pubblicato ufficialmente For Sale: Live at Maxwell’s 1986. In uno spirito da bootleg, il video di Bastards of Young live è lo stesso della versione su disco, con davanti i cartonati della band. Molto lazy, molto punk.

Slowdive – Don’t Know Why

Il regista Grant Singer dice che gli Slowdive sono da sempre la sua band preferita, e che girare per loro è stato un onore. Il risultato di questo lavoro da fan è un video dai toni freddi e malinconici, “un trittico sulla memoria, sul sentirsi persi e abbandonati, che ha più a che fare con le emozioni che con la logica”.

GommaVacanza

“Una partita di un gioco di ruolo e un pezzettino della vita di un giostraio di periferia si mescolano magicamente in una nottata natalizia, in cui i due mondi si avvicinano fino a sfiorarsi nell’infuriare della tempesta”. Qualcuno ha detto Stranger Things? Perché alla fine i sottosopra si somigliano tutti, che tu sia adolescente nell’Indiana o nella provincia di Caserta.

Open Mike EagleNo Selling (Uncle Butch Pretending It Don’t Hurt)

Nel linguaggio professionale del Wrestling, “selling” significa reagire all’attacco per far capire di aver subito un colpo doloroso. Open Mike Eagle lo usa come metafora in un brano che si interroga sul concetto di mascolinità. Nel video, che riprende il concept, appare anche Kimmy Gatewood della serie Netflix G.L.O.W.

Zola JesusSiphon

Zola Jesus spiega così il video di Zia Anger per Siphon: “La canzone Siphon è stata scritta per un membro della mia famiglia che la scorsa estate ha tentato più volte il suicidio. Farne un video sembrava praticamente impossibile. Alla fine, credo che l’unico possibile fosse quello che vedrete: crudo, grottesco, vulnerabile, sgradevole”.

Ariel PinkI Wanna Be Young

Un altro video singolare e molto arty per l’ultimo album di Ariel Pink, Dedicated To Bobby Jameson. I Wanna Be Young, realizzato dall’artista argentino Salvador Cresta, è un caleidoscopico carnevale di iconografia sacra e latinoamericana in salsa indiepop.

Angel OlsenSpecial

Il 10 novembre Angel Olsen pubblicherà Phases, una raccolta di b-side e rarità, inclusa Special, rimasta fuori dall’ultimo album My Woman. Il video è diretto da lei stessa ed è un semplicissimo montaggio di riprese private durante la visita di un amico: “Ho capito che passare un periodo duro e parlarne con gli amici ti fa provare l’amicizia e chi sei davvero, e qualche volta ci vuole un anno strano per riconoscere quello che hai ancora”.

BathsOut

Will Wiesenfeld in arte Baths stesso ha diretto l’assurdo e divertente video di Out, dall’album in uscita Romaplasm. “Questo video”, dice Wiesenfeld, è inversamente proporzionale a quanto seriamente prendo la musica – significa che è profondamente stupido. Prendo sul serio la musica ma non me stesso, e mi piace giocare con questa doppiezza, online e nei video”.

Non ti bastano questi video? Ecco qui tutti gli altri (The National, Porches, Toxic Shock)


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