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Nato da un’idea di Alessandro Vagnoni (Bologna Violenta, Infernal Poetry, Dark Lunacy), il progetto Bushi ha dato alle stampe il suo omonimo album di debutto lo scorso settembre su Dischi Bervisti. La formazione, oltre a Vagnoni – responsabile di musiche, testi e concept grafico-lirico, comprende i polistrumentisti Davide Scode (Kingfisher) e Fabrizio Baioni (Drunken Butterfly, Spirale, Cirro).

Musicalmente, si definiscono “una creatura multiforme. Un indizio? Immaginate i Meshuggah alle prese col repertorio dei Primus e i Beach Boys con gli Animal Collective”. L’immaginario iconografico e lirico è invece ispirato “all’epopea dei Samurai, caratterizzato dalla contraddizione tra fierezza e disonore, raffinatezza e crudeltà, prestigio e decadenza. I testi sono brevi componimenti in versi (haiku, metro tipico della poesia giapponese), ognuno dei quali ispirato dai precetti delle scuole militari e filosofiche di tali nobili guerrieri”.

Death Poems è il secondo video dopo quello di Rolling Heads. Potete vederlo qui sotto:


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