bjork vulnicura

Qualche mese fa, al Museum of Modern Art di New York, si è tenuta una retrospettiva sulla carriera di Björk, fresca di pubblicazione del suo nuovo album Vulnicura. La casa editrice Thames & Hudson ha pubblicato un libro in concomitanza con la mostra, intitolato Björk Archives: contiene diverso materiale, tra cui una serie di lettere tra l’artista islandese e il filosofo Timothy Morton.

I due hanno condiviso alcuni estratti dal loro epistolario con Dazed, che li ha pubblicati. Le email, in cui Björk srive in rosso e Morton in nero, trattano diversi argomenti: l’identità di Björk, il suo rapporto con la natura, con le sue origini islandesi, con quella che lei definisce la sua “cronologia emozionale”. Parlando con Dazed della cosa, Björk ha dichiarato:

l’anno scorso ho cercato il filosofo timothy morton per capire se potesse essere interessato a cominciare un dialogo con me, in cerca di una definizione della posizione nel mondo mia e dei miei amici, dato che mi ero resa conto che i suoi scritti già ci arrivavano vicino. ovviamente sono ancora in cerca di quella definizione ma questo scambio di email ci ha portati piuttosto vicini e ci siamo scambiati un paio di coordinate cercando di definire quale “-ismo” una musicista pop islandese potesse essere…

Potete leggere le prime quattro lettere qua sotto: la gallery completa è sul sito di Dazed. Man mano che va avanti, la cosa si fa più complicata (anche a livello tipografico).

bjork 1

bjork 2
bjork 3

bjork 4