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fask alaska

Nel 2010 arrivò il demo Questo è un cioccolatino, l’anno dopo Cavalli e nel 2013 Hybris. I Fast Animals And Slow Kids hanno concluso il loro ultimo tour al Mi Ami di poche settimane fa, e sono arrivati recentemente i dettagli del nuovo album: si chiamerà Alaska, ed uscirà il 3 ottobre 2014 (via Woodworm). “Questo disco sarà scuro; è che pensavamo che a noi non potesse succedere e invece capita a tutti” –  hanno scritto sulla loro pagina facebook, commentando la copertina. Qui sotto una nota scritta su facebook dal gruppo (in cui si capisce che, probabilmente, le tracce saranno dieci) e la copertina del disco, che potete vedere sopra.

Il nuovo disco dei Fast Animals and Slow Kids si chiamerà Alaska.
L’Alaska è uno stato federato degli Stati uniti d’America.

Questo almeno è quanto ci dice Wikipedia che di fatto risulta essere la fonte primaria di informazioni riguardo un luogo su cui nessuno di noi quattro ha fino ad ora mai messo piede. Precisiamo questo perché vogliamo essere sicuri, prima di procedere, che nessuno di voi possa credere anche solo ad una delle molte parole che blatereremo qui di seguito.
Il fatto è che l’Alaska che abbiamo cercato di descrivere non è quella reale, possiede una morfologia del tutto personale, ha la forma di un ricordo più che di una nazione vera e propria.
L’Alaska dei FASK è solo una lettura passiva di uno dei diari di un archeologo ossessionato da una civiltà antica, criptica e apparentemente irraggiungibile. Una civiltà così ardua da comprendere che proprio per questo diventa anche l’unico argomento di cui si vorrebbe capire tutto, di cui si vorrebbe aver piena conoscenza e piena padronanza. Dunque perdonate sin da ora i nostri errori geografici, così che si possa andare avanti come se nulla fosse.
L’Alaska è un luogo molto distante.
Tipo quelle conversazioni con persone molto più intelligenti di te.
Come quel momento in cui il tuo migliore amico decide di cambiare vita e va a vivere in un altro paese dimostrandoti che “per farcela” basta semplicemente comprare un biglietto Ryanair.
L’Alaska è un paese freddo. Di quelli dove l’inverno è finito da un pezzo ma tu aggiungi altre coperte perché “se fuori è tutto bianco, la temperatura non può di certo essere superiore allo zero”.
L’Alaska è uno spazio enorme senza punti di riferimento.
Come quando spegni la luce di una stanza in cui non sei mai stato.
Alaska è il nome di una ragazza.
Ed è una ragazza gelida: “it’s so cold in Alaska”.
Alaska è l’ultimo ed esaustivo passo armonico prima di buttare via tutto e reiniziare dalle basi, con 2 o 3 strumenti, per ripartire con qualche anno in più ed una sicurezza che ora come ora non c’è.
Alaska, è qui ripetuto 10 volte e non è un caso.

Qua sotto il video di A cosa ci serve, tratta da Hybris.


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