Che ci crediate o no, Paul McCartney (che ha recentemente collaborato con i Bloody Beetroots) ha paura di chiamare Thom Yorke. In una recente intervista con NME l’ex Beatle avrebbe espresso il suo desiderio di lavorare con il frontman dei Radiohead/Atoms For Peace, ma allo stesso tempo ha paura di sentirsi dire, in risposta, “no grazie”.

Mia figlia Stella muore dalla voglia, – racconta McCartney – continua a dirmi “Chiama Thom e proponigli semplicemente di andare in studio insieme e vedere cosa ne esce”. Ma sto entrando un po’ in paranoia con questa storia della telefonata. Potrei sì, chiamarlo, “Hey Thom come va? Che ne dici, scriviamo qualcosa insieme?” e lui potrebbe benissimo dire “Ehm, scusa ma sono occupato”.

Come ha scritto NME ,”È da pazzi pensare che qualcuno potrebbe dire no a Paul dopo una domanda così”. Il punto è che Yorke l’ha già fatto: McCartney voleva che Yorke suonasse il piano su Mr Bellamy (da Memory Almost Full), ma quest’ultimo gli disse no.

Non so suonare il piano. Non così… la canzone mi piaceva davvero tanto, ma servivano due mani per suonarla (e serviva che le due mani suonassero cose diverse). Io non ne sono capace, e cosi gli ho detto “io al piano strimpello, è così”.

Qua sotto, una performance dal vivo di Blackbird dei Beatles registata in solitario da McCartney agli Abbey Road Studios.