Rumore Week: che cosa è successo questa settimana (25/11 – 1/12)

Date:

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 25 novembre al 1 dicembre 2019

LA LAUREA DI PATTI SMITH

Patti Smith è stata insignita della laurea magistrale ad honorem in Lingue e letterature europee e americane dall’Università di Padova. Ecco la motivazione data dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari: “Per Patti la parola è dialogo fra arte e società, sospesa fra il sussurro religioso e l’urlo disperato. Dai suoi esordi come autrice di poesie recitate e di happening punk rock fino alle successive sperimentazioni nel rock alternativo, Patti Smith ha esplorato le virtù espressive della parola in ogni sua forma: recitata, cantata, urlata, sputata, sognata, sussurrata. […] Nei suoi testi riscontriamo inoltre l’ispirazione che le proviene anche dalle grandi letterature europee e americane fra modernità e contemporaneità”.

CYNDI LAUPER PREMIATA DALLE NAZIONI UNITE

Cyndi Lauper è la prima vincitrice dell’High Note Global Prize, istituito dalle Nazioni Unite per premiare gli artisti che attraverso la loro musica promuovono diritti e giustizia sociale. La cantante riceverà il premio il prossimo 10 dicembre per il suo impegno a favore della comunità LGBTQ+. “Siamo felici di assegnare l’High Note Global Prize a Cyndi Lauper”, ha detto il creatore del premio David Clark, “per decenni ha promosso i diritti umani, è stata una voce e una partecipante attiva al cambiamento, e ha ispirato le persone in tutto il mondo a essere tolleranti e ad accettarsi”.

MARC JACOBS VS NIRVANA

Marc Jacobs ha controquerelato i Nirvana dopo che questi l’avevano accusato di aver usato il celebre logo smile della band per la sua linea Bootlex Redux Grunge. A circa un anno dall’inizio della diatriba, lo stilista ha intentato una controcausa sostenendo che il logo non sia stato creato dai membri del gruppo. Effettivamente, Krist Novoselic e Dave Grohl hanno ammesso di non conoscere l’origine dell’immagine.

I MASSIVE ATTACK E L’IMPATTO AMBIENTALE DEI TOUR

In un articolo sul Guardian, Robert Del Naja ha espresso a nome dei suoi Massive Attack la preoccupazione, che si sta diffondendo sempre di più nel mondo della musica, per l’impatto sull’ambiente dei tour, e ha annunciato di aver commissionato al Tyndall Centre for Climate Change Research dell’Università di Manchester una ricerca per mappare l’impatto del loro prossimo tour. “la roadmap che ne verrà fuori”, scrive, “sarà condivisa con altri artisti, promoter e festival/gestori di locali per aiutare a ridurre in modo rapido e significativo le emissioni”.

IL CHITARRISTA DEGLI EVERY TIME I DIE DIVENTA WRESTLER

Andy Williams, chitarrista degli Every Time I Die, fa carriera anche nella sua seconda attività, cioè il wrestling: lo scorso mercoledì ha infatti fatto il suo debutto come professionista, con il nome The Butcher, per la nuova lega All Elite Wrestling.

[td_smart_list_end]

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Slowdive, Suede e Pet Shop Boys al Medimex 2026 di Taranto

Taranto capitale della musica per una settimana di Medimex

Guarda in anteprima la session live dei So Beast

A maggio 2026, il duo bolognese So Beast ha pubblicato il nuovo album Untouchable. Ora c'è una session live che sembra un film, in anteprima

A Milano apre l’Eddie’s Dive Bar in attesa degli Iron Maiden a San Siro

In attesa del concerto di San Siro degli Iron Maiden, ai Magazzini Generali apre uno speciale bar: l'Eddie's Dive Bar dedicato alla band heavy metal inglese

I Kneecap e la rabbia del presente nel primo concerto in Italia

La prima data del tour italiano dei Kneecap al Circolo Magnolia lascia pochi dubbi sulla potenza del trio di Belfast