I Melt-Banana parlano del loro nuovo disco (e di Fukushima)

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I Melt-Banana, seminale noise rock band giapponese, pubblicheranno il 1 ottobre un nuovo disco, fetch (via A-Zap), dopo sei anni di pausa dal precedente Bambi’s Dilemma. Il disco è già disponibile in streaming su Spin.com, che ha pubblicato anche una breve intervista con i membri storici Yako e Agata, rispettivamente voce e chitarra. Qua sotto, qualche estratto tradotto.

Sull’influenza che il disastro di Fukushima ha avuto sulla lavorazione del disco:

Yako: È come se nella mia mente fosse cambiato qualcosa dopo il terremoto, anche se l’area in cui vivo non ha subito grossi danni. È difficile spiegare l’influenza che il disastro ha avuto su di me e su cosa è cambiato, ma mi ha toccato nel profondo.
Agata: La mia cucina è stata totalmente distrutta, e ricordo di aver sentito le urla di un anziano che vive vicino a me appena dopo il terremoto. La mia famiglia mi ha detto di trasferirmi di nuovo a Osaka per il rischio di prendere radiazioni, ma sono rimasto a Tokyo. Penso che la mia sofferenza non sia nulla rispetto a quella che ha colpito gli abitanti di Tohoku. Dopotutto, la mia vita è tornata ad essere normale. Stavo bene, potevo ancora suonare. Ma per diverso tempo non sono riuscito a concentrarmi sulla scrittura, e non sono riuscito a capire perché.

Sul registrare senza un batterista:

Agata: In realtà penso che registrare con batteristi in carne ed ossa sia più semplice che farlo usando un computer! Programmare il tutto porta via molto tempo. L’unica cosa buona è che non dobbiamo sbatterci per ottenere il suono di batteria che vogliamo… e nemmeno preoccuparci della salute del batterista!

Sul suono di onde che apre il primo pezzo del disco, Candy Gun:

Agata: Le ho registrate con un registratore da due soldi. Mi piace registrare suoni all’aria aperta. E quel suono, assieme al verso delle rane su Zero+, era il mio preferito tra quelli che avevo mentre stavamo registrando. Nelle onde ci sono un sacco di suoni di bollicine, dato che ero su una spiaggia fatta di piccoli sassi. Mi faceva stare bene. Nella mia testa, quelle bollicine assomigliavano alle piccole parti di chitarra che avevo registrato sul disco, in qualche modo.

Potete leggere il resto dell’intervista (in inglese) e ascoltare fetch nella sua interezza su Spin.com.

Momento di orgoglio nazionale: potete ascoltare qua sotto la cover dei Melt-Banana di Tintarella di luna di Mina, pubblicata su uno split con i Dynamite Anna del 2002.

Redazione Rumore
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